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LA NOSTRA NEWSLETTER

Al fine di rendere la “comunicazione” della Federazione al passo con i tempi, utile e veloce, si è pensato di redigere periodicamente una Newsletter.
L’iniziativa si prefigge principalmente di tenere aggiornate, in tempo reale, le sedi che operano sul territorio con notizie ed informazioni sia di carattere organizzativo interno sia su argomenti di interesse per la proprietà concedente la terra in affitto.

La Federazione con la newsletter intende anche fornire indicazioni ed informazioni ai proprietari concedenti la terra in affitto su tematiche di attualità relative ad aspetti giuridici, legislativi e fiscali.
Un rapporto diretto dunque con la base associativa nell’ottica di fornire un servizio qualificato alla categoria rappresentata.

13 giugno 2024
newsletter n°6

ISMEA: AL VIA IL SETTIMO LOTTO DELLA BANCA DELLE TERRE AGRICOLE CON OLTRE 11 MILA ETTARI GIà CONSULTABILI

10 maggio 2024
newsletter n°5

GOVERNO: APPROVATO IL DECRETO AGRICOLTURA CON SOSTEGNO A IMPRESE AGRICOLE, ACCORDO PER FOTOVOLTAICO SUI TERRENI

3 maggio 2024
newsletter n°4

PARLAMENTO EUROPEO: VIA LIBERA ALLA REVISIONE DELLA PAC, MODIFICATE LE REGOLE RELATIVE ALLE CONDIZIONI AMBIENTALI

11 aprile 2024
newsletter n°3

CONSIGLIO AGRICOLO UE: IN PRIMO PIANO ANDAMENTO MERCATO E NUOVO REGOLAMENTO CHE RAFFORZA LA PROTEZIONE DELLE IG

19 marzo 2024
newsletter n°2

PAC: LA COMMISSIONE EUROPEA INVITA TUTTI GLI AGRICOLTORI A PARTECIPARE AD UNA INDAGINE SULLA SEMPLIFICAZIONE

16 febbraio 2024
newsletter n°1

CONSIGLIO DELLA PROPRIETÀ FONDIARIA NAZIONALE: IN PRIMO PIANO LE QUESTIONI EUROPEE CON RIFORMA PAC E GREEN DEAL

28 dicembre 2023
newsletter n°12

ISMEA: VIA LIBERA AI CONTRIBUTI DEL FONDO PER L’INNOVAZIONE IN AGRICOLTURA DEL 2023, CON DOTAZIONE DI 75 MILIONI DI EURO

20 ottobre 2023
newsletter n°11

ANTICIPI PAC 2023: AL VIA PAGAMENTO DI 2,4 MILIARDI DI EURO PER CIRCA 722 MILA AZIENDE A SOSTEGNO DELLE NUOVE SFIDE DELL’UE

20 settembre 2023
newsletter n°10

VENDEMMIA 2023: VERSO PRODUZIONE DI 44 MILIONI DI ETTOLITRI CON UN RACCOLTO STABILE AL NORD E IN CALO AL CENTRO-SUD

8 settembre 2023
newsletter n°9

MERCATO FONDIARIO E DEGLI AFFITTI IN ITALIA NEL 2022:CRESCE L’ATTIVITÀ DI COMPRAVENDITA, MA L’INFLAZIONE SI FA SENTIRE

4 agosto 2023
newsletter n°8

PAPA FRANCESCO ALLA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ: “SOGNO UN’EUROPA CHE ACCENDA LE LUCI DELLA SPERANZA”

14 luglio 2023
newsletter n°7

GREEN DEAL: MISURE SU SISTEMI ALIMENTARI PIù RESILIENTI CON LE NUOVE TECNICHE GENOMICHE E USO SOSTENIBILE DEL SUOLO

19 giugno 2023
newsletter n°6

RIUNIONE INFORMALE DEI MINISTRI DELL’AGRICOLTURA DELL’UE: FOCUS SU POTENZIALITà DEL SETTORE PER TRANSIZIONE VERDE

15 maggio 2023
newsletter n°5

CRISI IDRICA: PRIMA RIUNIONE DELLA CABINA DI REGIA, AVVIATO SNELLIMENTO PROCEDURE AMMINISTRATIVE PER GLI INTERVENTI

31 marzo 2023
newsletter n°4

CONSIGLIO FEDERAZIONE: IN PRIMO PIANO AFFITTO, PAC 2023-2027, PNRR, ADEMPIMENTI STATUTARI E CONFERENZA ORGANIZZATIVA

14 marzo 2023
newsletter n°3

CENSIMENTO ISTAT DELL’AGRICOLTURA ITALIANA DEL 2020: LA SAU IN AFFITTO RAPPRESENTA IL 50% DELLA SUPERFICIE TOTALE

17 febbraio 2023
newsletter n°2

ISMEA: PARTE “GENERAZIONE TERRA”, NUOVA MISURA DEDICATA ALL’ACQUISTO DEI TERRENI DA PARTE DEI GIOVANI AGRICOLTORI

13 gennaio 2023
newsletter n° 1

POLITICA AGRICOLA COMUNE: CON IL PRIMO GENNAIO 2023 PARTE LA PROGRAMMAZIONE 2023-2027, PREVISTE RISORSE PER 307 MILIARDI

13 dicembre 2022
newsletter n° 8

POLITICA AGRICOLA COMUNE (PAC) 2023-2027: UE, APPROVATO IL PIANO STRATEGICO DELL’ITALIA PER CIRCA 27 MILIARDI DI EURO

5 ottobre 2022
newsletter n° 7

PROPRIETÀ FONDIARIA: VERSO NUOVA ANNATA AGRARIA 2022/2023. L’AFFITTO STRATEGICO PER LO SVILUPPO DEL MONDO RURALE

6 settembre 2022
newsletter n° 6

VENDEMMIA 2022: IL CREA ANALIZZA I PRIMI DATI ED ELABORA LE TENDENZE. VERSO UNA ANNATA CONDIZIONATA DALLA SICCITÀ

21 luglio 2022
newsletter n° 5

ISTAT, 7° CENSIMENTO GENERALE DELL’AGRICOLTURA ITALIANA: MENO AZIENDE AGRICOLE MA PIù TERRENI CONCESSI IN AFFITTO

24 giugno 2022
newsletter n° 4

PROPRIETÀ FONDIARIA: BISCARETTI CONFERMATO PRESIDENTE NAZIONALE. PARTE PROGRAMMAZIONE PER IL TRIENNIO 2022-2024

16 maggio 2022
newsletter n° 3

ASSEMBLEA DELLA FEDERAZIONE: RELAZIONE DEL PRESIDENTE BISCARETTI E RINNOVO CARICHE SOCIALI PER TRIENNIO 2022-2024

29 marzo 2022
newsletter n° 2

CONSIGLIO DIRETTIVO FEDERAZIONE: IN PRIMO PIANO QUESTIONI ECONOMICHE E GEOPOLITICHE, CON FOCUS SULLA RIFORMA PAC

15 febbraio 2022
newsletter n° 1

PIANO STRATEGICO NAZIONALE DELLA PAC 2023-2027: FOCUS SU SVILUPPO RURALE, GIOVANI, SOSTENIBILITà E AGRICOLTURA BIO

IN PRIMO PIANO

Ripristino della natura: via libera definitivo dell’Ue

di ANTONIO OLIVA

Mettere in atto misure per ripristinare almeno il 20% delle aree terrestri e marittime dell’Ue entro il 2030 e tutti gli ecosistemi che necessitano di ripristino entro il 2050.

È questo l’obiettivo del regolamento sul ripristino della natura (Nature Restoration Law) approvato definitivamente il 17 giugno scorso dal Consiglio Ambiente dell’Unione europea.

Le nuove norme si prefiggono di contribuire a ripristinare gli ecosistemi degradati degli habitat terrestri e marini degli Stati membri, a raggiungere gli obiettivi generali dell’Ue in materia di mitigazione e adattamento climatico e a migliorare la sicurezza alimentare.

Il regolamento, che impone agli Stati membri di stabilire e attuare misure per ripristinare congiuntamente, come obiettivo dell’Ue, almeno il 20% delle aree terrestri e marittime entro il 2030, copre una serie di ecosistemi terrestri, costieri e d’acqua dolce, forestali, agricoli e urbani, comprese le zone umide, le praterie, le foreste, i fiumi e i laghi, nonché gli ecosistemi marini.

Fino al 2030, gli Stati membri daranno priorità ai siti Natura 2000 nell’attuazione delle misure di ripristino.

Sugli habitat ritenuti in cattive condizioni, come elencati nel regolamento, gli Stati membri adotteranno misure per ripristinare almeno il 30% entro il 2030, almeno il 60% entro il 2040 e almeno il 90% entro il 2050.

L’Unione europea ricorda che negli ultimi decenni l’abbondanza e la diversità degli insetti impollinatori selvatici in Europa sono diminuite drasticamente. Per affrontare questo problema, il regolamento introduce requisiti specifici per misure volte a invertire il declino delle popolazioni di impollinatori al più tardi entro il 2030.

In particolare, quindi, il nuovo regolamento sul ripristino della natura stabilisce requisiti specifici per diversi tipi di ecosistemi, compresi terreni agricoli, foreste ed ecosistemi urbani.

Gli Stati membri dovranno mettere in atto misure volte a migliorare due di questi tre indicatori: la popolazione di farfalle delle praterie, lo stock di carbonio organico nei terreni minerali delle terre coltivate e la quota di terreni agricoli con caratteristiche paesaggistiche ad elevata diversità. Altre misure chiave del provvedimento sono l’aumento della popolazione di uccelli forestali e la garanzia che non vi sia alcuna perdita netta negli spazi verdi urbani e nella copertura delle chiome degli alberi fino alla fine del 2030. Inoltre, gli Stati membri dovranno mettere in atto misure volte a piantare almeno tre miliardi di alberi aggiuntivi entro il 2030 a livello dell’Ue.

Secondo le nuove regole, gli Stati membri devono anche pianificare in anticipo e presentare alla Commissione piani nazionali di ripristino, mostrando come intendano raggiungere gli obiettivi fissati; devono inoltre monitorare e riferire sui progressi compiuti, sulla base di indicatori di biodiversità stabiliti in ambito europeo.

Il regolamento sarà ora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea ed entrerà in vigore, diventando direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.

Entro il 2033, la Commissione esaminerà l’applicazione del regolamento e i suoi impatti sui settori dell’agricoltura, della pesca e delle foreste, nonché i suoi effetti socioeconomici più ampi.

Il nuovo regolamento trae origine dalla volontà della Commissione europea di adottare specifiche norme sul ripristino della natura, nell’ambito della strategia dell’Ue sulla biodiversità per il 2030, che fa parte del Green Deal europeo.

Il provvedimento ha suscitato pareri negativi da parte del mondo agricolo, in quanto il testo approvato penalizza il settore agricolo in generale e l’attività produttiva in particolare. Di segno opposto, invece, sono stati i commenti delle associazioni ambientaliste che hanno accolto con favore le nuove norme approvate ritenendole “una vittoria storica per la natura europea”.

Il nostro Paese, in sede di Consiglio Ue, ha evidenziato i limiti del regolamento che aumenta gli oneri amministrativi per il settore primario e ha sostenuto la necessità di un’ulteriore riflessione su come limitare gli impatti negativi per l’agricoltura.

Nel mondo agricolo la proposta di regolamento approvata dal Consiglio ambiente dell’Ue suscita molta preoccupazione, soprattutto perché rischia di compromettere di fatto il potenziale produttivo del settore primario. Occorre poi evidenziare che molte delle richieste e degli oneri previsti trovano già attuazione in altre norme e che questo provvedimento aumenta le incombenze per gli agricoltori, compromettendo la produttività e quindi la sicurezza degli approvvigionamenti a prezzi equi per i consumatori.

Sostanzialmente c’è da sottolineare infine che, come per altri provvedimenti europei, non sono previsti adeguati fondi per raggiungere gli obiettivi fissati.

Obiettivi che, comunque, rimangono condivisibili ma che non hanno adeguato supporto economico per tutelare una produzione agricola sostenibile dal punto di vista economico, ambientale e sociale.

Milano, 18 giugno 2024

COMUNICATI STAMPA

Consiglio della Proprietà Fondiaria Nazionale: focus sull’evoluzione dell’affitto in agricoltura

29/03/2023

Proprietà Fondiaria: buon lavoro al Premier Meloni e al Ministro Lollobrigida

24/10/2022

Proprietà Fondiaria: Claudio Biscaretti di Ruffìa confermato per acclamazione Presidente Nazionale

23/06/2022

La Proprietà Fondiaria tra passato e presente guarda al futuro in un mondo che cambia

5/11/2021

La Proprietà Fondiaria compie 75 anni

27/04/2021

Visconti nominato Presidente d’Onore della Proprietà Fondiaria Nazionale

06/10/2020

Cambio al vertice della Proprietà Fondiaria: Biscaretti di Ruffia nuovo Presidente Nazionale

26/06/2019

RASSEGNA STAMPA

Agra Press
9 agosto 2021

Mondo Agricolo
maggio 2021

Agra Press
26 febbraio 2021

Agra Press
1 febbraio 2021