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LA NOSTRA NEWSLETTER

Al fine di rendere la “comunicazione” della Federazione al passo con i tempi, utile e veloce, si è pensato di redigere periodicamente una Newsletter.
L’iniziativa si prefigge principalmente di tenere aggiornate, in tempo reale, le sedi che operano sul territorio con notizie ed informazioni sia di carattere organizzativo interno sia su argomenti di interesse per la proprietà concedente la terra in affitto.

La Federazione con la newsletter intende anche fornire indicazioni ed informazioni ai proprietari concedenti la terra in affitto su tematiche di attualità relative ad aspetti giuridici, legislativi e fiscali.
Un rapporto diretto dunque con la base associativa nell’ottica di fornire un servizio qualificato alla categoria rappresentata.

10 MAGGIO 2021
newsletter n° 5

RICORDO DI PIETRO FRACANZANI: PERSONAGGIO STORICO DELLA PROPRIETÀ FONDIARIA CON GRANDE VIRTÙ DELLA NARRAZIONE

27 APRILE 2021
newsletter n° 4

ASSEMBLEA PROPRIETA’ FONDIARIA: RELAZIONE DEL PRESIDENTE BISCARETTI, 75° ANNIVERSARIO E “TARGA” AL DIRETTORE OLIVA

8 MARZO 2021
newsletter n° 3

PAC: REGIME TRANSITORIO, IL MIPAAF CONFERMA LE ATTUALI REGONE NAZIONALI RELATIVE AGLI ANNI DI DOMANDA 2020 E 2021

10 FEBBRAIO 2021
newsletter n° 2

CREA: PRESENTATO ANNUARIO AGRICOLTURA ITALIANA 2019-2020. IL NOSTRO PAESE HA CONFERMATO LA SUA LEADERSHIP EUROPEA

19 GENNAIO 2021
newsletter n° 1

ISTAT: AL VIA IL  7° CENSIMENTO GENERALE DELL’AGRICOLTURA. IL QUESTIONARIO CARTACEO DIVENTA INTERAMENTE DIGITALE

17 DICEMBRE 2020
newsletter n° 12

CREA: INDAGINE SULL’ANDAMENTO DEL MERCATO FONDIARIO IN ITALIA NEL 2019. L’AFFITTO DEI TERRENI SI CONFERMA DINAMICO

30 OTTOBRE 2020
newsletter n° 11

ASSEMBLEA PROPRIETà FONDIARIA: RELAZIONE DEL PRESIDENTE BISARETTI SU RUOLO DELL’EUROPA AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

30 SETTEMBRE 2020
newsletter n° 10

CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA PROPRIETà FONDIARIA NAZIONALE: FOCUS SU PAC, GREEN DEAL EUROPEO E ADEMPIMENTI STATUTARI

9 SETTEMBRE 2020
newsletter n° 9

VENDEMMIA 2020: ANNATA DI ALTA QUALITà E BUONA QUANTITà. L’ITALIA RIMANE IL PRINCIPALE PRODUTTORE MONDIALE DI VINO

29 LUGLIO 2020
newsletter n° 8

RECOVERY FUND: RAGGIUNTO ACCORDO SU PACCHETTO PER LA RIPRESA. ALL’ITALIA 209 MILIARDI DI EURO TRA AIUTI E PRESTITI

7 LUGLIO 2020
newsletter n° 7

PAC: RAGGIUNTO ACCORDO UE, VERSO PROROGA DELL’ATTUALE REGIME. LA RIFORMA ENTRERà IN VIGORE IL 1° GENNAIO DEL 2023

11 GIUGNO 2020
newsletter n° 6

DECRETO RILANCIO: AL VIA NUOVE MISURE PER L’AGRICOLTURA. RISORSE PARI A 1.150 MILIONI DI EURO PER SOSTENERE IL SETTORE

15 MAGGIO 2020
newsletter n° 5

PAC: RINVIATA AL 2023 LA RIFORMA. APPROVATO REGOLAMENTO TRANSITORIO CHE PROROGA ATTUALE REGIME SENZA MODIFICHE

22 APRILE 2020
newsletter n° 4

CORONAVIRUS, NUOVE MISURE DELL’UE A SOSTEGNO DEL SETTORE AGRICOLO: AUMENTO DEL FLUSSO DI CASSA E RIDUZIONE ONERI

27 FEBBRAIO 2020
newsletter n° 3

COVID-19: L’UE STANZIA 232 MILIONI DI EURO A SOSTEGNO DEGLI STATI MEMBRI PER FRONTEGGIARE LA DIFFUSIONE DEL VIRUS

10 FEBBRAIO 2020
newsletter n° 2

CONSIGLIO AGRICOLO UE: VERSO UNA PAC SEMPRE PIù VERDE, PRIORITà A CLIMA ED AMBIENTE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

20 GENNAIO 2020
newsletter n° 1

LEGGE DI BILANCIO 2020: LE NUOVE NORME PER IL MONDO RURALE, RIAPERTI I TERMINI PER RIVALUTAZIONE DEI TERRENI AGRICOLI

IN PRIMO PIANO

L’Italia riparte, via libera al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

di ANTONIO OLIVA

Dopo il via libera di Camera e Senato al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il Governo può trasmettere alla Commissione europea, entro il 30 aprile 2021, il testo del Recovery Plan che si inserisce all’interno del programma “Next Generation EU”, il pacchetto da 750 miliardi di euro concordato dall’Unione europea in risposta alla crisi pandemica.

Il Piano italiano prevede investimenti pari a 191,5 miliardi di euro, finanziati attraverso il Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza, lo strumento chiave del “Next Generation EU”.

Ulteriori 30,6 miliardi sono parte di un Fondo complementare, finanziato attraverso lo scostamento pluriennale di bilancio approvato nel Consiglio dei Ministri. Il totale degli investimenti previsti è pertanto di 222,1 miliardi di euro.

Il Piano include inoltre un corposo pacchetto di riforme, che toccano, tra gli altri, gli ambiti della pubblica amministrazione, della giustizia, della semplificazione normativa e della concorrenza.

Si tratta di un intervento epocale, che intende riparare i danni economici e sociali della crisi pandemica, contribuire a risolvere le debolezze strutturali dell’economia italiana e accompagnare il Paese su un percorso di transizione ecologica e ambientale.

Il Piano ha come principali beneficiari le donne, i giovani e il Mezzogiorno e contribuisce in modo sostanziale a favorire l’inclusione sociale e a ridurre i divari territoriali.

Il Piano si organizza lungo sei missioni: Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura; Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica; Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile; Istruzione e Ricerca; Inclusione e Coesione; Salute.

Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica

In particolare, la seconda missione “Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica” stanzia complessivamente 68,6 miliardi di euro; gli obiettivi generali sono quelli di migliorare la sostenibilità e la resilienza del sistema economico e assicurare una transizione ambientale equa e inclusiva.

La seconda missione consiste di quattro componenti: Economia circolare e agricoltura sostenibile; Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile; Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici; Tutela del territorio e della risorsa idrica.

In linea con la strategia “Dal produttore al consumatore”, la componente Economia circolare e agricoltura sostenibile si prefigge l’obiettivo di una filiera agroalimentare sostenibile, migliorando la competitività delle aziende agricole e le loro prestazioni climatico-ambientali, rafforzando le infrastrutture logistiche del settore, riducendo le emissioni di gas serra e sostenendo la diffusione dell’agricoltura di precisione e l’ammodernamento dei macchinari. Si vogliono quindi sfruttare tutte le nuove opportunità che la transizione porta con sé in uno dei settori di eccellenza dell’economia italiana.

Per quanto riguarda l’obiettivo di sviluppare la filiera agroalimentare sostenibile, è previsto un investimento relativo allo sviluppo della logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo. Nel documento si legge che l’Italia presenta un forte divario infrastrutturale. È diciottesima al mondo nella classifica del World Economic Forum 2019 sulla competitività delle infrastrutture. Il progetto proposto intende colmare questa lacuna nel Paese, intervenendo sulla logistica di questi settori caratterizzati da forti specificità lungo tutta la filiera.

Il Piano mira a migliorare la sostenibilità tramite: riduzione dell’impatto ambientale del sistema dei trasporti nel settore agroalimentare, intervenendo sul traffico delle zone più congestionate; miglioramento della capacità di stoccaggio delle materie prime, al fine di preservare la differenziazione dei prodotti per qualità, sostenibilità, tracciabilità e caratteristiche produttive. E ancora: potenziamento della capacità di esportazione delle PMI agroalimentari italiane; miglioramento dell’accessibilità ai villaggi merci e ai servizi hub e della capacità logistica dei mercati all’ingrosso; digitalizzazione della logistica; garanzia di tracciabilità dei prodotti; riduzione degli sprechi alimentari.

Nell’ambito dell’investimento “Parco Agrisolare”, il Piano ricorda che l’Italia è tra i Paesi con il più alto consumo diretto di energia nella produzione alimentare dell’Unione europea (terza dopo Francia e Germania). I costi energetici totali rappresentano oltre il 20% dei costi variabili per le aziende agricole, con percentuali più elevate per alcuni sottosettori produttivi.

L’intervento proposto mira a raggiungere gli obiettivi di ammodernamento e utilizzo di tetti di edifici ad uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale per la produzione di energia rinnovabile, aumentando così la sostenibilità, la resilienza, la transizione verde e l’efficienza energetica del settore e contribuire al benessere degli animali.

In particolare, il progetto si pone l’obiettivo di incentivare l’installazione di pannelli ad energia solare senza consumo di suolo, realizzando contestualmente una riqualificazione delle strutture produttive oggetto di intervento, con la rimozione dell’eternit/amianto sui tetti, ove presente, e/o il miglioramento della coibentazione e dell’areazione.

Nell’ambito dell’investimento relativo a innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare, si evidenzia che la strategia “Dal produttore al consumatore” sostiene espressamente che “gli agricoltori devono trasformare più rapidamente i loro metodi di produzione e utilizzare al meglio nuove tecnologie, in particolare attraverso la digitalizzazione, per ottenere migliori risultati ambientali, aumentare la resilienza climatica e ridurre e ottimizzare l’uso dei fattori produttivi”.

Il progetto mira a sostenere attraverso contributi in conto capitale l’ammodernamento dei macchinari agricoli che permettano l’introduzione di tecniche di agricoltura di precisione e l’utilizzo di tecnologie di agricoltura 4.0, nonché l’ammodernamento del parco automezzi al fine di ridurre le emissioni.

Inoltre, in ottica di economia circolare, l’investimento include l’ammodernamento della lavorazione, stoccaggio e confezionamento di prodotti alimentari, con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità del processo produttivo, ridurre/eliminare la generazione di rifiuti, favorire il riutilizzo a fini energetici. Tali obiettivi sono particolarmente rilevanti nel processo di trasformazione dell’olio d’oliva, settore strategico per l’industria agroalimentare italiana, che negli ultimi anni ha dovuto affrontare un calo significativo.

Sintesi delle altre missioni

La prima missione, “Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura”, stanzia complessivamente 49,2 miliardi; i suoi obiettivi sono: promuovere la trasformazione digitale del Paese, sostenere l’innovazione del sistema produttivo e investire in due settori chiave per l’Italia, turismo e cultura. Gli investimenti previsti nel piano assicurano la fornitura di banda ultra-larga e connessioni veloci in tutto il Paese.

Il Piano prevede incentivi per l’adozione di tecnologie innovative e competenze digitali nel settore privato e rafforza le infrastrutture digitali della pubblica amministrazione.

Per turismo e cultura, sono previsti interventi di valorizzazione dei siti storici e di miglioramento delle strutture turistico-ricettive.

La terza missione, “Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile”, stanzia complessivamente 31,4 miliardi e ha come obiettivo primario lo sviluppo razionale di un’infrastruttura di trasporto moderna, sostenibile ed estesa a tutte le aree del Paese.

Il Piano prevede un importante investimento nei trasporti ferroviari ad alta velocità. A regime, vengono consentiti significativi miglioramenti nei tempi di percorrenza, soprattutto nel Centro-Sud.  Il Governo investe inoltre nella modernizzazione e il potenziamento delle linee ferroviarie regionali, sul sistema portuale e nella digitalizzazione della catena logistica.

La quarta missione, “Istruzione e Ricerca”, stanzia complessivamente 31,9 miliardi di euro. Il suo obiettivo è quello di rafforzare il sistema educativo, le competenze digitali e tecnico-scientifiche, la ricerca e il trasferimento tecnologico.

Il Piano investe negli asili nido, nelle scuole materne, nei servizi di educazione e cura per l’infanzia e nel risanamento strutturale degli edifici scolastici; si prevede una riforma dell’orientamento, dei programmi di dottorato e dei corsi di laurea. Si sviluppa l’istruzione professionalizzante e si rafforza la filiera della ricerca e del trasferimento tecnologico.

La quinta missione, “Inclusione e Coesione”, stanzia complessivamente 22,4 miliardi; l’obiettivo è quello di facilitare la partecipazione al mercato del lavoro, anche attraverso la formazione, rafforzare le politiche attive del lavoro e favorire l’inclusione sociale.

Il Governo investe nello sviluppo dei centri per l’impiego e nell’imprenditorialità femminile, con la creazione di un nuovo Fondo Impresa Donna; si rafforzano i servizi sociali e gli interventi per le vulnerabilità. Sono previsti investimenti infrastrutturali per le Zone Economiche Speciali e interventi di rigenerazione urbana per le periferie delle città metropolitane.

La sesta missione, “Salute”, stanzia complessivamente 18,5 miliardi e il suo obiettivo è rafforzare la prevenzione e i servizi sanitari sul territorio, modernizzare e digitalizzare il sistema sanitario e garantire equità di accesso alle cure.

Il Piano investe nell’assistenza di prossimità diffusa sul territorio e potenzia l’assistenza domiciliare per raggiungere il 10% della popolazione con più di 65 anni, la telemedicina e l’assistenza remota. Il Governo investe nell’aggiornamento del parco tecnologico e delle attrezzatture per diagnosi e cura e nelle infrastrutture ospedaliere.

Aspettative e gestione del PNRR

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza avrà un impatto significativo sulla crescita economica e della produttività. Il Governo prevede che nel 2026 il Pil sarà di 3,6 punti percentuali più alto rispetto allo scenario di base. Nell’ultimo triennio dell’orizzonte temporale (2024-2026), l’occupazione sarà più alta di 3,2 punti percentuali.

Il PNRR contribuisce a ridurre il divario tra il Mezzogiorno e il resto del Paese. L’impatto complessivo sul Pil nazionale fino al 2026 è stimato in circa 16 punti percentuali. Per il Sud, l’impatto previsto è di circa 24 punti percentuali.

La gestione del Piano prevede una responsabilità diretta dei Ministeri e delle amministrazioni locali per la realizzazione degli investimenti e delle riforme entro i tempi concordati e per la gestione regolare, corretta ed efficace delle risorse.

È previsto un ruolo significativo degli enti territoriali, a cui competono investimenti pari a oltre 87 miliardi di euro.

Il Ministero dell’Economia e delle finanze monitora e controlla il progresso nell’attuazione di riforme e investimenti e funge da unico punto di contatto con la Commissione europea.

Milano, 28 aprile 2021

COMUNICATI STAMPA

La Proprietà Fondiaria compie 75 anni

27/04/2021

Visconti nominato Presidente d’Onore della Proprietà Fondiaria Nazionale

06/10/2020

Cambio al vertice della Proprietà Fondiaria: Biscaretti di Ruffia nuovo Presidente Nazionale

26/06/2019

RASSEGNA STAMPA

Agra Press
26 febbraio 2021

Agra Press
1 febbraio 2021

Agra Press
25 giugno 2020

Agra Press
31 luglio 2019

Agra Press
26 giugno 2019

Agra Press
18 giugno 2019

Agra Press
21 maggio 2019

Agra Press
11 marzo 2019