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LA NOSTRA NEWSLETTER

Al fine di rendere la “comunicazione” della Federazione al passo con i tempi, utile e veloce, si è pensato di redigere periodicamente una Newsletter.
L’iniziativa si prefigge principalmente di tenere aggiornate, in tempo reale, le sedi che operano sul territorio con notizie ed informazioni sia di carattere organizzativo interno sia su argomenti di interesse per la proprietà concedente la terra in affitto.

La Federazione con la newsletter intende anche fornire indicazioni ed informazioni ai proprietari concedenti la terra in affitto su tematiche di attualità relative ad aspetti giuridici, legislativi e fiscali.
Un rapporto diretto dunque con la base associativa nell’ottica di fornire un servizio qualificato alla categoria rappresentata.

23 dicembre 2021
newsletter n° 11

PAC: APPROVATA IN VIA DEFINITIVA LA RIFORMA PER IL PERIODO 2023-2027. UNA POLITICA PIù VERDE CON MAGGIORE FLESSIBILITà

27 ottobre 2021
newsletter n° 10

CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA PROPRIETà FONDIARIA NAZIONALE: IN PRIMO PIANO EVENTO CELEBRATIVO PER IL 75° ANNIVERSARIO

15 settembre 2021
newsletter n° 9

CREA, MERCATO FONDIARIO: LA PANDEMIA RALLENTA IL NUMERO DELLE COMPRAVENDITE MENTRE I VALORI RIMANGONO STABILI

26 luglio 2021
newsletter n° 8

CONSIGLIO AGRICOLO DELL’UE: IN PRIMO PIANO IL PROGRAMMA DELLA PRESIDENZA SLOVENA. TRA LE PRIORITà LA RIFORMA PAC

15 GIUGNO 2021
newsletter n° 7

BANCA NAZIONALE DELLE TERRE AGRICOLE DI ISMEA: IN VENDITA OLTRE 16 MILA ETTARI, AL VIA DAL 9 GIUGNO LA NUOVA EDIZIONE

31 MAGGIO 2021
newsletter n° 6

CONSIGLIO AGRICOLO DELL’EU: IN PRIMO PIANO RIFORMA PAC. RINVIATA ALLA PROSSIMA RIUNIONE CHIUSURA DEL NEGOZIATO

10 MAGGIO 2021
newsletter n° 5

RICORDO DI PIETRO FRACANZANI: PERSONAGGIO STORICO DELLA PROPRIETÀ FONDIARIA CON GRANDE VIRTÙ DELLA NARRAZIONE

27 APRILE 2021
newsletter n° 4

ASSEMBLEA PROPRIETA’ FONDIARIA: RELAZIONE DEL PRESIDENTE BISCARETTI, 75° ANNIVERSARIO E “TARGA” AL DIRETTORE OLIVA

8 MARZO 2021
newsletter n° 3

PAC: REGIME TRANSITORIO, IL MIPAAF CONFERMA LE ATTUALI REGONE NAZIONALI RELATIVE AGLI ANNI DI DOMANDA 2020 E 2021

10 FEBBRAIO 2021
newsletter n° 2

CREA: PRESENTATO ANNUARIO AGRICOLTURA ITALIANA 2019-2020. IL NOSTRO PAESE HA CONFERMATO LA SUA LEADERSHIP EUROPEA

19 GENNAIO 2021
newsletter n° 1

ISTAT: AL VIA IL  7° CENSIMENTO GENERALE DELL’AGRICOLTURA. IL QUESTIONARIO CARTACEO DIVENTA INTERAMENTE DIGITALE

17 DICEMBRE 2020
newsletter n° 12

CREA: INDAGINE SULL’ANDAMENTO DEL MERCATO FONDIARIO IN ITALIA NEL 2019. L’AFFITTO DEI TERRENI SI CONFERMA DINAMICO

30 OTTOBRE 2020
newsletter n° 11

ASSEMBLEA PROPRIETà FONDIARIA: RELAZIONE DEL PRESIDENTE BISARETTI SU RUOLO DELL’EUROPA AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

30 SETTEMBRE 2020
newsletter n° 10

CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA PROPRIETà FONDIARIA NAZIONALE: FOCUS SU PAC, GREEN DEAL EUROPEO E ADEMPIMENTI STATUTARI

9 SETTEMBRE 2020
newsletter n° 9

VENDEMMIA 2020: ANNATA DI ALTA QUALITà E BUONA QUANTITà. L’ITALIA RIMANE IL PRINCIPALE PRODUTTORE MONDIALE DI VINO

29 LUGLIO 2020
newsletter n° 8

RECOVERY FUND: RAGGIUNTO ACCORDO SU PACCHETTO PER LA RIPRESA. ALL’ITALIA 209 MILIARDI DI EURO TRA AIUTI E PRESTITI

7 LUGLIO 2020
newsletter n° 7

PAC: RAGGIUNTO ACCORDO UE, VERSO PROROGA DELL’ATTUALE REGIME. LA RIFORMA ENTRERà IN VIGORE IL 1° GENNAIO DEL 2023

11 GIUGNO 2020
newsletter n° 6

DECRETO RILANCIO: AL VIA NUOVE MISURE PER L’AGRICOLTURA. RISORSE PARI A 1.150 MILIONI DI EURO PER SOSTENERE IL SETTORE

15 MAGGIO 2020
newsletter n° 5

PAC: RINVIATA AL 2023 LA RIFORMA. APPROVATO REGOLAMENTO TRANSITORIO CHE PROROGA ATTUALE REGIME SENZA MODIFICHE

22 APRILE 2020
newsletter n° 4

CORONAVIRUS, NUOVE MISURE DELL’UE A SOSTEGNO DEL SETTORE AGRICOLO: AUMENTO DEL FLUSSO DI CASSA E RIDUZIONE ONERI

27 FEBBRAIO 2020
newsletter n° 3

COVID-19: L’UE STANZIA 232 MILIONI DI EURO A SOSTEGNO DEGLI STATI MEMBRI PER FRONTEGGIARE LA DIFFUSIONE DEL VIRUS

10 FEBBRAIO 2020
newsletter n° 2

CONSIGLIO AGRICOLO UE: VERSO UNA PAC SEMPRE PIù VERDE, PRIORITà A CLIMA ED AMBIENTE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

20 GENNAIO 2020
newsletter n° 1

LEGGE DI BILANCIO 2020: LE NUOVE NORME PER IL MONDO RURALE, RIAPERTI I TERMINI PER RIVALUTAZIONE DEI TERRENI AGRICOLI

IN PRIMO PIANO

Riforma Pac: verso la sostenibilità economica, sociale ed ambientale

di ANTONIO OLIVA

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea dei tre nuovi Regolamenti della Politica Agricola Comune (PAC), avvenuta il 6 dicembre scorso, prende forma la nuova PAC 2023-2027. I nuovi Regolamenti, infatti, costituiscono gli atti di base della futura Politica Agricola Comune che entrerà in vigore il 1° gennaio 2023: si tratta del Regolamento Ue n. 2021/2115 sui Piani Strategici della PAC; del Regolamento Ue n. 2021/2116 sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della PAC; del Regolamento Ue n. 2021/2117 sull’Organizzazione comune di mercato.

Questi Atti legislativi erano stati approvati dal Parlamento europeo in seduta plenaria il 23 novembre scorso e, successivamente, dal Consiglio dei Ministri dell’Ue il 2 dicembre scorso.

Dopo un negoziato durato tre anni, arriva dunque il via libera alla Politica Agricola del futuro che, da un punto di vista finanziario, rappresenta il 31,95% del budget totale dell’Unione europea per il periodo 2021-2027 con una dotazione di 386,6 miliardi di euro a supporto di quasi 7 milioni di aziende agricole europee.

Secondo le Istituzioni europee le nuove norme aprono la strada a una Politica Agricola Comune più equa, verde e maggiormente basata sull’efficacia, che mira a garantire un futuro sostenibile agli agricoltori, fornire un sostegno mirato alle aziende agricole di piccole dimensioni e consentire agli Stati membri una maggiore flessibilità nell’adattamento delle misure alle condizioni locali. Una caratteristica fondamentale della nuova Politica è infatti l’introduzione di Piani strategici a livello degli Stati membri al fine di adeguare le disposizioni della PAC alle esigenze delle rispettive comunità agricole.

La nuova PAC è anche più ambiziosa dal punto di vista ambientale, tenuto conto che un quarto dei pagamenti diretti è riservato alle pratiche agricole ecosostenibili; inoltre viene introdotta una dimensione sociale intesa a garantire condizioni di lavoro adeguate per i lavoratori agricoli. In particolare, la nuova Politica Agricola che accompagnerà gli agricoltori europei dal 2023 al 2027 rafforza la biodiversità nel rispetto degli impegni ambientali e climatici e mira a rappresentare un equilibrio tra i tre livelli di sostenibilità del nostro sistema agricolo: economico, sociale ed ambientale.

Una nota del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali illustra nel dettaglio gli elementi principali della futura Politica Agricola Comune, spiegando che il nuovo modello di sostegno della PAC prevede, così come in passato, un sistema di pagamento a moduli, alla cui base si pone il sostegno al reddito di base per la sostenibilità ed un pagamento disaccoppiato annuale basato sulla superficie erogato per gli ettari ammissibili a disposizione dell’agricoltore.

Come regola generale, il sostegno al reddito viene corrisposto come importo uniforme per ettaro ammissibile dichiarato dal cosiddetto “agricoltore in attività”.

Gli Stati membri che in passato hanno applicato il pagamento di base tramite i diritti all’aiuto (titoli), come l’Italia, possono decidere di continuare a utilizzare i diritti all’aiuto per concedere il sostegno al reddito: in tali casi, oltre che degli ettari ammissibili, si tiene conto del numero dei diritti all’aiuto e l’importo per ettaro può continuare a differire in base al valore degli stessi diritti, pur subendo ulteriori variazioni in base alle norme sulla convergenza interna.

Il diritto a un pagamento nell’ambito del sostegno al reddito è una condizione preliminare affinché gli agricoltori possano beneficiare dei pagamenti nell’ambito di tutti gli altri tipi di intervento dei pagamenti diretti, ad eccezione del sostegno accoppiato al reddito, degli ecoschemi il cui aiuto si basa sui maggiori costi/minori ricavi.

Il Mipaaf precisa inoltre che quando gli Stati membri decidono di pagare il sostegno al reddito sulla base dei diritti all’aiuto, tale sostegno è concesso agli agricoltori che detengono diritti all’aiuto al momento della “attivazione” di tali diritti, effettuata annualmente dichiarando gli ettari ammissibili con un numero corrispondente di diritti all’aiuto. In tal caso, per il primo anno di attuazione del nuovo quadro regolatorio, i diritti al pagamento di base di cui al Regolamento Ue n. 1307/2013 sono automaticamente convertiti in diritti al sostegno al reddito senza necessità di nuova assegnazione. Nuovi diritti di pagamento possono inoltre essere ottenuti attingendo dalla riserva nazionale o per trasferimento.

La riforma introduce nuove regole in tema di convergenza, demandando agli Stati membri la scelta se puntare ad una convergenza completa con diritti all’aiuto di importo uniforme, o se piuttosto procedere ad una convergenza parziale.

Gli Stati membri possono decidere di applicare al sostegno al reddito i meccanismi del capping e della degressività. Nel primo caso la soglia del capping è posta a 100.000 euro (importo massimo dell’aiuto erogabile), mentre in caso di applicazione della degressività la riduzione massima sarà dell’85% per gli importi superiori a 60.000 euro, con la possibilità di adottare scaglioni differenziati e progressivamente crescenti. Da tali importi gli Stati membri possono decidere di dedurre il costo del lavoro, con lo scopo di evitare di incidere sull’occupazione rurale e di rendere la PAC più equa in tutta l’Ue, riconoscendo anche il lavoro non retribuito. Il prodotto dell’applicazione del capping e della degressività sarà destinato a finanziare il sostegno redistributivo complementare del reddito per la sostenibilità o trasferito allo sviluppo rurale.

Nella nota del Ministero delle Politiche agricole si legge poi che la nuova PAC prevede la possibilità per lo Stato membro di attivare un pagamento per i piccoli agricoltori sotto forma di pagamento forfettario disaccoppiato annuale o di pagamento per ettaro che sostituisce tutti i pagamenti diretti, il cui importo massimo per agricoltore rimane identico al massimo previsto dal regolamento n. 1307/2013, ovvero 1.250 euro. Comunque, a differenza dell’attuale, nella prossima programmazione, gli agricoltori che beneficiano dei nuovi pagamenti per i piccoli agricoltori non saranno esentati dalla condizionalità, ma non potranno partecipare agli ecoschemi.

Ai giovani agricoltori di età massima tra 35 e 40 anni, da stabilirsi da parte dello Stato membro, che siano “capi azienda” e con adeguati requisiti di formazione (da stabilirsi nel Piano Strategico Nazionale), gli Stati membri possono destinare un sostegno supplementare al reddito per ettaro ammissibile, ovvero di importo forfettario, pari ad almeno il 3% del massimale per i pagamenti diretti.

Il Mipaaf ricorda infine che gli Stati membri definiscono un elenco di pratiche agricole benefiche per il clima, l’ambiente e il benessere degli animali, destinate a contrastare la resistenza antimicrobica (ecoschemi), riconoscendo agli agricoltori che si impegnano al perseguimento di tali obiettivi un pagamento annuale per tutti gli ettari ammissibili coperti dagli impegni.

La futura PAC poi prevede un sostegno accoppiato destinato ad affrontare le difficoltà incontrate dagli agricoltori occupati in taluni settori definiti o in tipi specifici di attività agricola, migliorandone la competitività, la sostenibilità o la qualità.

Milano, 29 dicembre 2021

COMUNICATI STAMPA

La Proprietà Fondiaria tra passato e presente guarda al futuro in un mondo che cambia

5/11/2021

La Proprietà Fondiaria compie 75 anni

27/04/2021

Visconti nominato Presidente d’Onore della Proprietà Fondiaria Nazionale

06/10/2020

Cambio al vertice della Proprietà Fondiaria: Biscaretti di Ruffia nuovo Presidente Nazionale

26/06/2019

RASSEGNA STAMPA

Agra Press
9 agosto 2021

Mondo Agricolo
maggio 2021

Agra Press
26 febbraio 2021

Agra Press
1 febbraio 2021

Agra Press
25 giugno 2020

Agra Press
31 luglio 2019

Agra Press
26 giugno 2019

Agra Press
18 giugno 2019

Agra Press
21 maggio 2019

Agra Press
11 marzo 2019