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LA NOSTRA NEWSLETTER

Al fine di rendere la “comunicazione” della Federazione al passo con i tempi, utile e veloce, si è pensato di redigere periodicamente una Newsletter.
L’iniziativa si prefigge principalmente di tenere aggiornate, in tempo reale, le sedi che operano sul territorio con notizie ed informazioni sia di carattere organizzativo interno sia su argomenti di interesse per la proprietà concedente la terra in affitto.

La Federazione con la newsletter intende anche fornire indicazioni ed informazioni ai proprietari concedenti la terra in affitto su tematiche di attualità relative ad aspetti giuridici, legislativi e fiscali.
Un rapporto diretto dunque con la base associativa nell’ottica di fornire un servizio qualificato alla categoria rappresentata.

5 ottobre 2022
newsletter n° 7

PROPRIETÀ FONDIARIA: VERSO NUOVA ANNATA AGRARIA 2022/2023. L’AFFITTO STRATEGICO PER LO SVILUPPO DEL MONDO RURALE

6 settembre 2022
newsletter n° 6

VENDEMMIA 2022: IL CREA ANALIZZA I PRIMI DATI ED ELABORA LE TENDENZE. VERSO UNA ANNATA CONDIZIONATA DALLA SICCITÀ

21 luglio 2022
newsletter n° 5

ISTAT, 7° CENSIMENTO GENERALE DELL’AGRICOLTURA ITALIANA: MENO AZIENDE AGRICOLE MA PIù TERRENI CONCESSI IN AFFITTO

24 giugno 2022
newsletter n° 4

PROPRIETÀ FONDIARIA: BISCARETTI CONFERMATO PRESIDENTE NAZIONALE. PARTE PROGRAMMAZIONE PER IL TRIENNIO 2022-2024

16 maggio 2022
newsletter n° 3

ASSEMBLEA DELLA FEDERAZIONE: RELAZIONE DEL PRESIDENTE BISCARETTI E RINNOVO CARICHE SOCIALI PER TRIENNIO 2022-2024

29 marzo 2022
newsletter n° 2

CONSIGLIO DIRETTIVO FEDERAZIONE: IN PRIMO PIANO QUESTIONI ECONOMICHE E GEOPOLITICHE, CON FOCUS SULLA RIFORMA PAC

15 febbraio 2022
newsletter n° 1

PIANO STRATEGICO NAZIONALE DELLA PAC 2023-2027: FOCUS SU SVILUPPO RURALE, GIOVANI, SOSTENIBILITà E AGRICOLTURA BIO

IN PRIMO PIANO

Proprietà Fondiaria e affitto: verso la nuova annata agraria 2022/2023

di ANTONIO OLIVA

Stiamo vivendo un momento particolarmente delicato, condizionato ancora dalla pandemia del Coronavirus dalla quale facciamo fatica ad uscire definitivamente. A questa emergenza sanitaria si sono aggiunti altri aspetti che inevitabilmente influiranno su tutti i settori produttivi e, tra questi, anche l’agricoltura, oltre che sulla vita quotidiana di tutte le persone. Ci riferiamo in particolare alle questioni energetiche, che hanno determinato un notevole aumento dei costi per imprese e cittadini, e ai cambiamenti climatici che hanno prodotto una fortissima siccità e devastanti eventi calamitosi. Sullo sfondo di queste problematiche appare anche con grande preoccupazione una situazione geopolitica dai risvolti futuri inimmaginabili.

In questo scenario di grande incertezza, soprattutto sotto l’aspetto economico e sociale, è in arrivo la nuova annata agraria 2022/2023, che avrà inizio il prossimo 11 novembre e che, inevitabilmente, sarà condizionata dalle vicende dell’attualità.

Ma spostiamo la nostra attenzione verso le questioni che, come Proprietà Fondiaria, ci interessano da vicino e che hanno come elemento centrale il contratto d’affitto in agricoltura ed il relativo rapporto tra proprietari ed affittuari.

Anche dagli ultimi dati Istat del settimo Censimento Generale dell’Agricoltura italiana emerge che l’affitto in agricoltura si conferma elemento centrale per la competitività delle imprese agricole e la tutela del patrimonio fondiario.

Con la nuova annata agraria 2022/2023, come di consueto, si procederà alla stipula e sottoscrizione delle convenzioni di affittanza agraria in deroga alla normativa vigente ai sensi e per gli effetti dell’articolo 45 della legge 203/1982 sulle norme dei contratti agrari.

Un lavoro non indifferente per la nostra Organizzazione che rappresenta i proprietari concedenti la terra in affitto e che ha permesso di rinnovare migliaia di contratti d’affitto su tutto il territorio nazionale. Occorre ricordare che le convenzioni di affittanza agraria, formalizzate ai sensi dell’articolo 45 di questa legge, sono accordi tra proprietari ed affittuari che prevedono la fattiva assistenza e partecipazione delle Organizzazioni Professionali di categoria delle parti contraenti a livello provinciale. La parte affittuaria riceve il supporto della propria Associazione agricola; la parte proprietaria, nel contempo, si avvale della Federazione Nazionale della Proprietà Fondiaria.

La Federazione da oltre 75 anni è l’organizzazione maggiormente rappresentativa a livello nazionale che tutela la proprietà rurale e, dal punto di vista sindacale, associa i proprietari che concedono la terra in affitto.

Dunque per la piena validità ed il rispetto formale e sostanziale di quanto concordato nel contratto in deroga è necessario che il proprietario sia assistito dalla sede provinciale di competenza della Proprietà Fondiaria. La non efficacia dell’accordo in deroga comporta infatti la riconduzione a tutte le norme previste dalla legge 203/1982 che regolano ad esempio: durata del rapporto, miglioramenti fondiari, opere di manutenzione, indennizzi, rilasci anticipati ed altro ancora.

Le convenzioni di affittanza agraria in deroga alla legge di fatto rappresentano specifici accordi fra le parti, che derivano dalle caratteristiche proprie del fondo agricolo, dagli impegni assunti tra le parti, dal progetto imprenditoriale che su quel fondo viene programmato e quant’altro si possa concordare per valorizzare il patrimonio fondiario e sviluppare la competitività dell’impresa agricola. Ecco allora evidenziarsi l’importanza dell’assistenza delle rispettive Organizzazioni Professionali di appartenenza delle parti contraenti (proprietario ed affittuario), che intervengono fattivamente ed efficacemente lungo tutto il percorso dell’accordo e che, nella rappresentanza dei rispettivi associati, cercano di coniugare le aspettative della proprietà e le esigenze dell’impresa agricola.

Solo da un equilibrato rapporto tra proprietari ed affittuari, assistiti dalle rispettive organizzazioni di appartenenza, possono infatti scaturire accordi d’affittanza agraria moderni, dinamici e di reciproca soddisfazione. In questa ottica la proprietà deve favorire lo sviluppo dell’impresa agricola affittuaria, dando l’opportunità all’imprenditore, attraverso il contratto d’affitto, di accedere alle misure previste dalla politica agricola europea, nazionale e regionale. Un’impresa efficiente e competitiva è garanzia infatti di una gestione ottimale del fondo agricolo.

Occorre infine ricordare che con il 1° gennaio 2023 entrerà in vigore la nuova Politica Agricola Comune (PAC) 2023-2027, dopo un negoziato durato quasi tre anni.

Per la Commissione europea le nuove norme aprono la strada ad una Politica Agricola Comune equa, verde e maggiormente basata sull’efficacia, che mira a garantire un futuro sostenibile agli agricoltori, fornire un sostegno mirato alle aziende agricole di piccole dimensioni e consentire agli Stati membri una maggiore flessibilità nell’adattamento delle misure alle condizioni locali. Una caratteristica fondamentale della nuova Politica è infatti l’introduzione di Piani strategici a livello degli Stati membri al fine di adeguare le disposizioni della PAC alle esigenze delle rispettive comunità agricole.

Milano, 4 ottobre 2022

COMUNICATI STAMPA

Proprietà Fondiaria: buon lavoro al Premier Meloni e al Ministro Lollobrigida

24/10/2022

Proprietà Fondiaria: Claudio Biscaretti di Ruffìa confermato per acclamazione Presidente Nazionale

23/06/2022

La Proprietà Fondiaria tra passato e presente guarda al futuro in un mondo che cambia

5/11/2021

La Proprietà Fondiaria compie 75 anni

27/04/2021

Visconti nominato Presidente d’Onore della Proprietà Fondiaria Nazionale

06/10/2020

Cambio al vertice della Proprietà Fondiaria: Biscaretti di Ruffia nuovo Presidente Nazionale

26/06/2019

RASSEGNA STAMPA

Agra Press
9 agosto 2021

Mondo Agricolo
maggio 2021

Agra Press
26 febbraio 2021

Agra Press
1 febbraio 2021