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Ue-Mercosur: accordo storico tra luci ed
ombre, forti critiche dal mondo agricolo
di ANTONIO OLIVA
“Dopo 25 anni di lavoro, abbiamo raggiunto un accordo sostanziale e reciprocamente vantaggioso, che aumenterà la prosperità e creerà incredibili opportunità. Questo accordo segna una nuova era di commercio e cooperazione con i nostri partner del Mercosur ma è anche una testimonianza della resistenza e della forza delle nostre relazioni con l’America Latina, che ci avvicinerà ulteriormente”.
Così il Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen commenta la firma dell’accordo commerciale Ue-Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay), avvenuta il 17 gennaio scorso ad Asunciòn, in Paraguay, che darà vita a un mercato di oltre 700 milioni di persone, la più grande zona di libero scambio al mondo.
Il via libera all’accordo è stato dato il 9 gennaio scorso dal COREPER, il Comitato dei Rappresentanti Permanenti degli Stati Membri dell’Ue con maggioranza qualificata: hanno votato contro Francia, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda, il Belgio si è astenuto e l’Italia, dopo aver ottenuto alcune garanzie, ha votato a favore.
L’accordo è stato accompagnato da differenti posizioni a livello politico ed economico, delineando di fatto un quadro in chiaroscuro: per alcuni si aprono nuove opportunità, per altri si prospettano invece forti penalizzazioni.
Lo stesso Parlamento europeo il 21 gennaio scorso ha deciso di chiedere alla Corte di giustizia dell’Unione europea di valutare se l’accordo Ue-Mercosur sia conforme ai Trattati dell’Ue. La risoluzione che chiede il parere giuridico alla Corte è stata approvata con 334 voti a favore, 324 contrari e 11 astensioni.
In particolare, il mondo agricolo europeo, con in primo piano l’Italia, ha contestato i termini dell’accordo anche con vibranti proteste, in quanto l’intesa contiene alcune criticità rilevanti: la perplessità principale riguarda il principio di reciprocità, fondamentale per garantire un commercio internazionale equo e trasparente.
Sostanzialmente, per le Organizzazioni agricole l’accordo rischia di consolidare una situazione svantaggiosa per il settore: mentre alle imprese agricole italiane ed europee viene richiesto il rispetto di standard elevatissimi in termini di sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare e diritti di lavoro, le stesse regole non sono attuate per le importazioni da Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. Ciò quindi genera di fatto una forte disparità di condizioni di concorrenza e competitività: aprire il mercato unico a prodotti realizzati con vincoli e costi nettamente inferiori a quelli imposti agli agricoltori significa penalizzare il modello produttivo europeo, che fa della qualità e della sicurezza i suoi tratti distintivi.
Entrando nel merito, occorre precisare che il Consiglio dell’Ue ha adottato due decisioni che hanno autorizzato la firma dell’accordo di partenariato Ue-Mercosur e dell’accordo interinale sugli scambi tra l’Ue e il Mercosur.
Secondo Bruxelles, insieme, questi accordi segnano una tappa importante nelle relazioni di lunga data dell’Ue con i partner del Mercosur: una volta in vigore, gli accordi istituiranno un quadro per il dialogo politico, la cooperazione e le relazioni commerciali nell’ambito di un partenariato moderno e globale.
Gli accordi infatti dovranno essere approvati dal Parlamento europeo prima di poter essere formalmente conclusi dal Consiglio. Affinché entri in vigore l’accordo di partenariato sarà necessaria anche la ratifica da parte di tutti gli Stati membri dell’Ue.
Ma vediamo nel dettaglio in sintesi le caratteristiche di questi due provvedimenti.
Accordo di partenariato Ue-Mercosur
L’accordo di partenariato Ue-Mercosur riunisce in un unico quadro il dialogo politico, la cooperazione e l’impegno settoriale globale. Comprende inoltre un pilastro relativo agli scambi e agli investimenti, che diventerà pienamente applicabile dopo la conclusione e l’entrata in vigore dell’accordo.
Queste disposizioni rafforzeranno la cooperazione in settori quali lo sviluppo sostenibile, l’ambiente e l’azione per il clima, la trasformazione digitale, i diritti umani, la mobilità, la lotta al terrorismo e la gestione delle crisi. Con le disposizioni relative al dialogo politico verrà promosso un più stretto coordinamento su sfide globali quali i cambiamenti climatici, il mantenimento della pace e la migrazione.
Secondo Bruxelles, inoltre, il quadro faciliterà un solido scambio di migliori pratiche su questioni che vanno dalla governance all’innovazione tecnologica. L’accordo di partenariato rafforza anche il coordinamento tra l’Ue e il Mercosur nei consessi multilaterali e fornisce piattaforme strutturate per il dialogo settoriale.
Accordo interinale sugli scambi
Il pilastro dell’accordo di partenariato Ue-Mercosur relativo alla liberalizzazione degli scambi e degli investimenti trova riscontro nell’accordo interinale sugli scambi, che fungerà da accordo a sé stante fino all’entrata in vigore dell’intero accordo di partenariato. Il suo obiettivo è quello di ottenere quanto prima i benefici economici degli impegni commerciali negoziati.
L’accordo offre riduzioni tariffarie e apre l’accesso a nuovi mercati per un’ampia gamma di beni e servizi.
Per l’Unione europea, settori chiave come l’agricoltura, l’automotive, l’industria farmaceutica e quella chimica godranno di migliori condizioni commerciali. L’accordo comprende inoltre disposizioni per agevolare gli investimenti ed eliminare gli ostacoli agli scambi transfrontalieri di servizi, in particolare quelli digitali e finanziari. Le disposizioni in materia di appalti pubblici consentiranno alle imprese dell’Ue di accedere alle procedure di appalto pubblico nei Paesi del Mercosur.
L’accordo interinale rientra nella competenza esclusiva dell’Ue e pertanto non richiede la ratifica da parte dei singoli Stati membri: cesserà di applicarsi una volta che l’accordo di partenariato sarà entrato in vigore.
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