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Consiglio Ue: avanza la futura PAC,
guardare ora al bilancio 2028-2034
di ANTONIO OLIVA
Nel corso del Consiglio Agricoltura e Pesca dell’Ue che si è tenuto il 26 e 27 ottobre scorsi a Lussemburgo, presieduto dal Ministro dell’Agricoltura dell’Irlanda Martin Heydon, è stata approvata la posizione negoziale parziale sul regolamento che istituisce il quadro della Politica Agricola Comune (PAC) per il periodo successivo al 2027.
La posizione negoziale approvata costituisce la base su cui la Presidenza irlandese del Consiglio potrà avviare i negoziati con il Parlamento europeo sul testo definitivo del regolamento.
La dotazione finanziaria per il periodo 2028-2034, compresi aspetti quali la degressività e i massimali, dipenderà dall’accordo finale sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP).
La Presidenza irlandese evidenzia che la futura PAC mira a fornire agli agricoltori il sostegno di cui hanno bisogno per proseguire la produzione alimentare, rafforzare la resilienza e la competitività del settore agricolo dell’Ue e rispondere alle sfide future.
Grazie a un quadro più semplice e razionalizzato, la politica agricola dell’Ue persegue l’obiettivo di rendere il sostegno più mirato ed efficace, offrendo nel contempo agli Stati membri la flessibilità e gli strumenti necessari per rispondere alle esigenze specifiche degli agricoltori. La PAC post-2027 si prefigge inoltre di contribuire alla fornitura di alimenti sicuri e a prezzi accessibili, alla protezione dell’ambiente e alla redditività delle zone rurali.
“Abbiamo concordato la posizione negoziale del Consiglio su un quadro della Politica Agricola Comune che garantirà ai nostri agricoltori la stabilità e la prevedibilità di cui hanno bisogno, offrendo nel contempo agli Stati membri la flessibilità necessaria per rispondere alle esigenze specifiche degli agricoltori nel loro contesto nazionale e regionale”, ha dichiarato il Ministro Martin Heydon, Presidente di turno del Consiglio Agricoltura e Pesca dell’Ue.
Secondo la Presidenza irlandese, la futura PAC deve sostenere gli agricoltori attivi, offrire opportunità alla prossima generazione e aiutare gli agricoltori a resistere ai rischi e alle crisi. Nel contempo, la politica agricola dell’Ue deve far sì che l’agricoltura continui a essere economicamente sostenibile, conseguendo gli obiettivi europei in materia di clima ed ambiente.
“L’accordo – ha concluso Martin Heydon – rappresenta un passo importante per garantire che la PAC continui a produrre risultati per gli agricoltori, a sostenere le comunità rurali e a salvaguardare la sicurezza alimentare per tutti gli europei”.
Sostanzialmente quindi, la posizione negoziale è “parziale” perché non include le questioni finanziarie e orizzontali, che sono attualmente oggetto di discussione nell’ambito dei negoziati sul prossimo bilancio a lungo termine dell’Unione europea per il periodo 2028‑2034 nel suo complesso.
Occorre evidenziare che l’accordo raggiunto dal Consiglio sulla futura PAC post-2027 rappresenta un miglioramento rispetto alla proposta della Commissione europea e costituisce quindi un avanzamento positivo. Tuttavia, finché non si avrà pieno riscontro delle risorse che saranno destinate all’agricoltura nell’ambito del Quadro Finanziario Pluriennale dell’Ue 2028-2034, rimane importante seguire con molta attenzione l’iter dei negoziati.
L’agricoltura e le aree rurali europee hanno bisogno infatti di finanziamenti adeguati alle sfide che il nostro tempo è chiamato ad affrontare in un contesto globale sempre più competitivo nell’ottica anche di garantire la sicurezza alimentare in Italia e in Europa.
I Ministri dell’Agricoltura dei 27 Stati membri dell’Ue hanno discusso anche di questioni agricole relative al commercio, un punto ricorrente all’ordine del giorno del Consiglio agricolo. Più specificamente, il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni sui recenti sviluppi relativi al commercio agroalimentare, facendo il punto su come l’Ue e gli Stati membri possano sfruttare meglio l’ampliamento della rete di accordi commerciali dell’Ue al fine di creare nuove opportunità di esportazione per il settore.
In tale contesto, il Consiglio ha appreso che, nonostante le sfide geopolitiche, il settore agroalimentare dell’Ue ha generato un solido avanzo commerciale di 34,7 miliardi di euro nei primi otto mesi dell’anno. Tale cifra supera di 4,1 miliardi di euro quella relativa allo stesso periodo del 2025. Il Consiglio ha inoltre rilevato che, mantenendo le esportazioni verso le regioni vulnerabili e sostenendo nel contempo la capacità dell’Ucraina di esportare prodotti agricoli verso i mercati di destinazione, l’Ue svolge un ruolo fondamentale nel contribuire alla stabilità della sicurezza alimentare globale.
Il Consiglio ha infine raggiunto un accordo politico sulle possibilità di pesca nel Mar Baltico per il 2027, fissando limiti di cattura per i principali stock ittici. L’accordo mira a sostenere la ricostituzione degli stock ittici e a proteggere l’ambiente marino, garantendo nel contempo un futuro sostenibile per il settore della pesca e le comunità costiere che da esso dipendono.
“Bilanciando la ricostituzione degli stock ittici e la protezione degli ecosistemi marini con la redditività a lungo termine del nostro settore della pesca – ha detto Martin Heydon – puntiamo a sostenere la salute dei mari e la prosperità delle comunità di pescatori per le generazioni a venire”.
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