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LA NOSTRA NEWSLETTER

Al fine di rendere la “comunicazione” della Federazione al passo con i tempi, utile e veloce, si è pensato di redigere periodicamente una Newsletter.
L’iniziativa si prefigge principalmente di tenere aggiornate, in tempo reale, le sedi che operano sul territorio con notizie ed informazioni sia di carattere organizzativo interno sia su argomenti di interesse per la proprietà concedente la terra in affitto.

La Federazione con la newsletter intende anche fornire indicazioni ed informazioni ai proprietari concedenti la terra in affitto su tematiche di attualità relative ad aspetti giuridici, legislativi e fiscali.
Un rapporto diretto dunque con la base associativa nell’ottica di fornire un servizio qualificato alla categoria rappresentata.

03 aprile 2026
newsletter n°4

ISMEA: RIPARTE INIZIATIVA “GENERAZIONE TERRA” PER I GIOVANI AGRICOLTORI NEL 2026 CON LA DOTAZIONE DI 120 MILIONI DI EURO

10 marzo 2026
newsletter n°3

ISTAT: FOCUS SU IMPRESE AGRICOLE ITALIANE CON INNOVAZIONE E NUOVE PRATICHE A FAVORE DELLA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

17 febbraio 2026
newsletter n°2

PAC 2028-2034: CORTE DEI CONTI EUROPEA, RELAZIONE EVIDENZIA COMPLESSITÀ, POCA CHIAREZZA E RELATIVI RISCHI SU GESTIONE

22 gennaio 2026
newsletter n°1

UE-MERCOSUR: CRITICHE DAL MONDO AGRICOLO SU PRINCIPIO DI RECIPROCITÀ, STRASBURGO CHIEDE PARERE A CORTE DI GIUSTIZIA

30 dicembre 2025
newsletter n°13

NUOVE TECNICHE GENOMICHE: PASSO AVANTI DELL’EUROPA PER TUTELA AMBIENTE E SOSTENIBILITÀ DI SISTEMI AGROALIMENTARI

12 novembre 2025
newsletter n°12

CREA: MERCATO FONDIARIO, STABILE COMPRAVENDITA TERRENI E ANDAMENTO DEGLI AFFITTI CON DIFFERENZE TRA LE VARIE AREE

1 ottobre 2025
newsletter n°11

CONSIGLIO AGRICOLO UE: AVVIATO DIBATTITO SU PAC POST-2027 CON ESAME DELLA PROPOSTA PRESENTATA DALLA COMMISSIONE

15 settembre 2025
newsletter n°10

VENDEMMIA 2025: CRESCE PRODUZIONE VERSO QUOTA 47,4 MILIONI DI ETTOLITRI, CON QUALITÀ ECCELLENTE E CONFERMA PRIMATO

27 agosto 2025
newsletter n°9

VERSO LA NUOVA ANNATA AGRARIA 2025-2026: AL VIA I CONTRATTI DI AFFITTO IN DEROGA AI SENSI DELL’ARTICOLO 45 – LEGGE 203/82

24 luglio 2025
newsletter n°8

BILANCIO DELL’UE 2028-2034: MENO RISORSE PER LA PAC, IL BUDGET PASSA DA 386 A 300 MILIARDI E VIENE MODIFICATA ARCHITETTURA

20 giugno 2025
newsletter n°7

MESSAGGIO DELLA CEI PER LA 75ESIMA GIORNATA NAZIONALE DEL RINGRAZIAMENTO: “DALLA TERRA LA SPERANZA PER L’UMANITÀ”

10 giugno 2025
newsletter n°6

PAC 2023-2027: AGEA EROGA I PAGAMENTI AGLI AGRICOLTORI PER AIUTI DIRETTI E SVILUPPO RURALE PER OLTRE 69 MILIONI DI EURO

23 maggio 2025
newsletter n°5

PAC: LE NUOVE MISURE EUROPEE PER LA SEMPLIFICAZIONE, MENO BUROCRAZIA A SOSTEGNO DEGLI AGRICOLTORI E COMPETITIVITÀ

14 maggio 2025
newsletter n°4

DICHIARAZIONE SCHUMAN: UNA NOTA CONGIUNTA DEI VERTICI UE COMMEMORA IL 75° ANNIVERSARIO E GUARDA ALLE SFIDE FUTURE

7 aprile 2025
newsletter n°3

VINITALY 2025: AL VIA LA 57esima EDIZIONE DEL SALONE DEL VINO CON OLTRE 4 MILA AZIENDE ESPOSITRICI E 30 MILA OPERATORI ESTERI

18 febbraio 2025
newsletter n°2

CONSIGLIO AGRICOLO UE: FOCUS SU SEMPLIFICAZIONE DELLA PAC, FILIERA E PRIORITÀ DEL SEMESTRE DELLA PRESIDENZA POLACCA

16 gennaio 2025
newsletter n°1

PRESIDENZA DELL’UE: È INIZIATO IL SEMESTRE DELLA POLONIA, NEL PROGRAMMA UNA AGRICOLTURA COMPETITIVA E RESILIENTE

19 dicembre 2024
newsletter n°12

CONSIGLIO AGRICOLO DELL’UE: APPROVATE CONCLUSIONI SULLA PAC POST-2027 PER UN SETTORE PIÙ COMPETITIVO E SOSTENIBILE

31 ottobre 2024
newsletter n°11

AGEA: VIA LIBERA AI PAGAMENTI DELLE ANTICIPAZIONI PAC 2024, CON LE RISORSE PARI A 1,3 MILIARDI PER OLTRE 405 MILA AZIENDE

11 ottobre 2024
newsletter n°10

G7 AGRICOLTURA: CONFRONTO SU NUOVE STRATEGIE E IMPEGNO PER SISTEMI ALIMENTARI REDDITIZI, RESILIENTI E SOSTENIBILI

16 settembre 2024
newsletter n°9

G7 AGRICOLTURA: APPUNTAMENTO A SIRACUSA PER RIAFFERMARE RUOLO DEL SETTORE NELLA PRODUZIONE DI ALIMENTI DI QUALITÀ

29 agosto 2024
newsletter n°8

PARCO AGRISOLARE: AL VIA IL TERZO BANDO CON UNA DOTAZIONE DI 250 MILIONI DI EURO A FAVORE DI IMPRESE DEL MEZZOGIORNO 

19 luglio 2024
newsletter n°7

CONSIGLIO AGRICOLO: IN PRIMO PIANO PROGRAMMA DI LAVORO DELLA PRESIDENZA UNGHERESE DELL’UE E TUTELA AREE RURALI

13 giugno 2024
newsletter n°6

ISMEA: AL VIA IL SETTIMO LOTTO DELLA BANCA DELLE TERRE AGRICOLE CON OLTRE 11 MILA ETTARI GIà CONSULTABILI

10 maggio 2024
newsletter n°5

GOVERNO: APPROVATO IL DECRETO AGRICOLTURA CON SOSTEGNO A IMPRESE AGRICOLE, ACCORDO PER FOTOVOLTAICO SUI TERRENI

3 maggio 2024
newsletter n°4

PARLAMENTO EUROPEO: VIA LIBERA ALLA REVISIONE DELLA PAC, MODIFICATE LE REGOLE RELATIVE ALLE CONDIZIONI AMBIENTALI

11 aprile 2024
newsletter n°3

CONSIGLIO AGRICOLO UE: IN PRIMO PIANO ANDAMENTO MERCATO E NUOVO REGOLAMENTO CHE RAFFORZA LA PROTEZIONE DELLE IG

19 marzo 2024
newsletter n°2

PAC: LA COMMISSIONE EUROPEA INVITA TUTTI GLI AGRICOLTORI A PARTECIPARE AD UNA INDAGINE SULLA SEMPLIFICAZIONE

16 febbraio 2024
newsletter n°1

CONSIGLIO DELLA PROPRIETÀ FONDIARIA NAZIONALE: IN PRIMO PIANO LE QUESTIONI EUROPEE CON RIFORMA PAC E GREEN DEAL

IN PRIMO PIANO

Innovazione e sostenibilità: le leve
di sviluppo dell’agricoltura italiana

di ANTONIO OLIVA

Nel 2024, solo il 12% delle aziende agricole dichiara di aver realizzato, negli ultimi cinque anni, interventi volti ad innovare la tecnica di produzione e/o la gestione aziendale. Tuttavia, tale quota evidenzia una marcata eterogeneità territoriale, risultando più elevata nel Nord-Est (24,5%) e nel Nord-Ovest (19,4%), mentre il Centro (10%), il Sud (6,2%) e le Isole (8,1%) mostrano valori molto inferiori.
È quanto emerge nei risultati del recente Rapporto dell’Istat, realizzato nell’ambito del Censimento Permanente dell’Agricoltura, dove vengono approfonditi temi di particolare interesse per le aziende agricole, con focus su innovazione e azioni a favore della sostenibilità economica.
Sotto il profilo dimensionale, la propensione all’innovazione caratterizza soprattutto le aziende con superfici agricole elevate (34,6% delle grandi e 19,7% delle medie) mentre, per orientamento economico, è più elevata per quelle agrozootecniche (20,8% delle aziende che coltivano e allevano). Seguono le aziende con allevamenti (15%) e quelle dedite alla coltivazione (10,2%).
Il Rapporto evidenzia che interventi volti a migliorare la gestione delle risorse idriche sono stati messi in campo dal 41,4% degli operatori del settore agricolo che innovano.
Sempre rispetto alle aziende innovatrici, meno elevata ma comunque rilevante è la quota di aziende agricole che ha realizzato interventi per ridurre le emissioni di gas serra (22,1%).
Le innovazioni connesse alla multifunzionalità e alle attività collegate alla produzione principale riguardano il 16,2% delle aziende.
Altro dato molto interessante che emerge dallo studio riguarda l’ottimizzazione della produzione strettamente collegata all’innovazione. La maggior parte degli agricoltori italiani giudica positivamente i benefici dell’innovazione soprattutto per quanto attiene l’ottimizzazione della produzione (82,2%), la gestione dei mezzi di produzione (72,5%) e la riduzione dei costi operativi (63,6%). Meno delineata è invece l’opinione sul controllo delle malattie delle colture e sulla gestione delle risorse idriche in cui circa la metà degli operatori considera questi effetti poco o del tutto irrilevanti.
Un ulteriore approfondimento riguarda la formazione del percorso decisionale e la scelta delle fonti di finanziamento del processo di innovazione. Per quanto concerne il primo aspetto, l’86,6% delle decisioni favorevoli all’innovazione è maturato all’interno dell’azienda.
Per introdurre innovazioni tecniche e/o gestionali, il 76,5% delle aziende si è autofinanziato con risorse proprie, con quote che oscillano dall’82,2% del Nord-Est al 68,6% del Sud.
Un ruolo importante è svolto anche dalla Politica Agricola Comune (PAC), alla quale il 40,3% delle aziende ha dichiarato di aver fatto ricorso per coprire i propri investimenti. Le differenze territoriali mostrano come la PAC rappresenti uno strumento essenziale soprattutto per le aziende delle regioni meridionali e centrali.
L’Istat sottolinea che, nel complesso, i risultati descrivono un sistema agricolo caratterizzato da differenze territoriali: le regioni settentrionali presentano un profilo di innovazione più solido, con investimenti avviati in anticipo, minori criticità economiche e tecniche e una percezione contenuta della necessità di ulteriori interventi.
Il Rapporto prende in esame anche l’agricoltura biologica, partendo dalla considerazione che l’Unione europea mira a raggiungere, entro il 2030, l’obiettivo di coltivare almeno il 25% della Superficie Agricola Utilizzata (SAU) con la pratica biologica, ritenuta fondamentale per promuovere la sostenibilità in campo agricolo. I dati elaborati e diffusi annualmente dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) indicano, per il 2024, che l’8% delle aziende agricole italiane sono biologiche, quota che riguarda tanto le aziende già convertite alla pratica biologica, quanto quelle in fase di conversione.
La stessa fonte indica che, nel 2024, la superficie agricola biologica in Italia ha superato i 2,5 milioni di ettari e rappresenta il 20,2% della SAU nazionale. La pratica biologica è meno diffusa nel Nord, mentre è particolarmente intensa nel Centro (dove la percentuale di SAU gestita con la pratica biologica sulla superficie agricola utilizzata complessiva è pari al 27,7%), seguito dal Sud (26,6%) e dalle Isole (23,0%).
Si riscontra poi ampio divario tra Nord e Sud nell’utilizzo di impianti per produrre energia da fonti rinnovabili: l’agricoltura sostenibile cerca di sfruttare il più possibile le energie rinnovabili, tramite impianti fotovoltaici, agrivoltaici (pannelli solari su terreni coltivati), biomasse (scarti agricoli per biogas/biometano), eolico, idroelettrico e geotermia, creando sinergie per ridurre costi, emissioni e aumentare la produttività agricola e la sostenibilità, tanto ambientale quanto economica. In tale ottica, le aziende agricole possono usufruire di incentivi e sussidi finanziari derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), da altre forme nazionali di sussidio e dalla Politica Agricola Comune. Il 5,2% delle aziende agricole ha dichiarato di aver utilizzato, nel 2024, impianti per produrre energia da fonti rinnovabili per autoconsumo e/o per la vendita. La forbice Nord-Sud è evidente: mentre nel Nord-Est tale quota arriva al 12,9%, con il Nord-Ovest posizionato sul 9,8%, il Sud si attesta su un livello estremamente più basso (1,7%), con una situazione solo lievemente migliore per le Isole (2,5%).
Nel merito, l’Istat spiega che l’agricoltura circolare è un modello che trasforma l’agricoltura da “lineare” (secondo lo schema produzione, consumo, rifiuti) a “circolare”, recuperando e valorizzando gli scarti di produzione (come biomasse e liquami) per trasformarli in risorse (energia e fertilizzanti) e chiudere i cicli dei nutrienti, riducendo input esterni (chimici, fossili) e l’impatto ambientale. L’agricoltura circolare consiste, quindi, in una serie di pratiche che possono favorire la rigenerazione del suolo, l’aumento della biodiversità e la crescita del valore economico e sociale del territorio.

Milano, 1° aprile 2026

COMUNICATI STAMPA

RASSEGNA STAMPA

Agra Press
9 agosto 2021

Mondo Agricolo
maggio 2021

Agra Press
26 febbraio 2021

Agra Press
1 febbraio 2021