IN PRIMO PIANO
Le priorità della Presidenza irlandese
del Consiglio Ue su agricoltura e pesca
di ANTONIO OLIVA
Il Consiglio Agricoltura e pesca dell’Unione europea che si è tenuto a Bruxelles il 13 luglio scorso ha visto l’esordio della Presidenza di turno semestrale irlandese dell’Ue che ha avuto inizio il 1° luglio e si concluderà quindi con il 31 dicembre 2026. Nel corso della riunione il Ministro dell’Agricoltura, dell’alimentazione e degli affari marittimi dell’Irlanda, Martin Heydon, ha presentato il programma di lavoro della Presidenza per agricoltura e pesca, con le relative priorità. In particolare, tra le priorità di Dublino spiccano i negoziati sulla prossima Politica Agricola Comune (PAC) post-2027 e sull’attuazione della visione per l’agricoltura e l’alimentazione.
Guidato dallo slogan “La forza nell’unità”, nel corso della Presidenza irlandese il Consiglio agricolo si adopererà per sostenere le famiglie di agricoltori e pescatori, proteggere i loro redditi, rafforzare la competitività, sostenere le comunità rurali e costiere e trovare il giusto equilibrio tra i tre pilastri della sostenibilità: economico, sociale e ambientale.
La Presidenza irlandese presterà particolare attenzione alle questioni relative a: sicurezza alimentare, competitività, semplificazione, sostenibilità e ricambio generazionale.
Il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni sulla strategia per l’allevamento e sul piano d’azione per le proteine, adottati dalla Commissione europea nell’ambito delle priorità stabilite nella visione per l’agricoltura e l’alimentazione. Entrambe le iniziative mirano ad affrontare sfide strategiche comuni, in particolare la competitività e la sostenibilità dei settori zootecnico e delle proteine, fornendo nel contempo una prospettiva e soluzioni a lungo termine.
“Un settore zootecnico competitivo, sostenibile e resiliente è essenziale per salvaguardare la sicurezza alimentare dell’Europa, rafforzare le nostre comunità rurali e potenziare la nostra autonomia strategica”, ha dichiarato il Presidente di turno irlandese del Consiglio agricolo, Martin Heydon.
“La strategia per l’allevamento e il piano d’azione per le proteine – ha aggiunto Heydon – forniscono una chiara tabella di marcia per costruire un futuro più resiliente per l’agricoltura europea e ridurre la nostra dipendenza dalle proteine foraggere importate”.
In primo piano, tra gli argomenti affrontati nel corso della riunione, spicca il tema delle donne in agricoltura, con un esame degli ostacoli esistenti alla partecipazione femminile nel settore agricolo, sostenendo la prossima generazione di agricoltrici e creando condizioni in cui il talento, l’innovazione e la leadership possano prosperare indipendentemente dal genere.
Le donne formalmente riconosciute come titolari di aziende agricole nell’ambito della Politica Agricola Comune (PAC) costituiscono circa un terzo dei titolari di aziende agricole nell’Ue (31%), vale a dire circa 2,9 milioni su un totale di 9 milioni di titolari di aziende agricole.
Poiché il 2026 è stato proclamato dalle Nazioni Unite “Anno internazionale dell’agricoltrice”, la discussione ha consentito ai Ministri di valutare le condizioni per promuovere la partecipazione, la visibilità e il riconoscimento formale delle donne nel settore agroalimentare.
Il Consiglio ha proceduto poi al periodico scambio di opinioni su questioni agricole connesse al commercio: la discussione si è focalizzata sulla politica dell’Ue per la promozione e protezione delle Indicazioni Geografiche Protette (IGP) nei Paesi terzi. I Ministri hanno discusso sui recenti sviluppi della questione, sottolineando l’importanza delle IGP per la competitività delle esportazioni agricole dell’Ue e il valore aggiunto che queste apportano.
Nel corso della discussione i Ministri hanno chiesto la protezione dei prodotti con IGP attraverso accordi commerciali esistenti e futuri. Hanno inoltre evidenziato le necessità dell’inclusione di clausole di salvaguardia negli accordi commerciali, evidenziando al contempo l’importanza di garantire autonomia strategica, parità di condizioni e reciprocità.
Il Consiglio ha infine adottato la proposta della Commissione europea intesa ad aiutare gli agricoltori a far fronte all’aumento dei prezzi dei fertilizzanti e di altri fattori di produzione innescato dalla crisi in Medio Oriente.
In particolare, il Consiglio ha adottato formalmente un regolamento che introduce misure mirate per sostenere gli agricoltori e fornire agli Stati membri gli strumenti necessari per rafforzare la resilienza del settore agricolo e salvaguardare la sicurezza alimentare in tutta l’Unione europea.
Il regolamento consentirà agli Stati membri di fornire un sostegno finanziario urgente e mirato agli agricoltori più colpiti da questo fenomeno, modificando il regolamento sui piani strategici della Politica Agricola Comune e il regolamento orizzontale. Le misure adottate comprendono: un nuovo regime di liquidità nell’ambito dello sviluppo rurale per il sostegno in caso di crisi; la possibilità per gli Stati membri di versare anticipatamente i pagamenti diretti agli agricoltori; l’opportunità per gli Stati membri di adeguare le loro dotazioni per i pagamenti diretti per il 2027, al fine di rispecchiare le esigenze e le priorità nazionali.
Bruxelles precisa infine che il nuovo regime di liquidità può essere cofinanziato fino al 65% dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e può includere fondi inutilizzati che altrimenti potrebbero andare perduti. Gli Stati membri potranno aggiungere finanziamenti nazionali fino al 200%. Per garantire una rapida attuazione e ridurre gli oneri amministrativi, il sostegno può essere versato sotto forma di importo fisso per ettaro e attuato attraverso i piani strategici della Politica Agricola Comune.
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