IN PRIMO PIANO
CEI: “Il futuro dell’Italia passa
da aree interne e agricoltura”
di ANTONIO OLIVA
“L’Italia non vive solo nelle metropoli, lungo i grandi assi infrastrutturali o nei distretti produttivi: la sua anima pulsa nel suo sistema alpino, sulle colline degli appennini, nelle città medie, nei paesi e nei borghi ancora oggi depositari di relazioni umane straordinarie, di un notevole patrimonio artistico, di risorse che possono costituire un capitale di innovazione”.
Inizia così il Messaggio della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) per la 76esima Giornata Nazionale del Ringraziamento che si celebrerà il prossimo 8 novembre 2026 e che avrà come tema: “Sguardi di gratitudine e di speranza per le aree interne del Paese”.
Nel testo i Vescovi invitano a guardare con gratitudine e apprezzamento a questi territori lontani dalle aree urbane definiti l’Italia “linfatica”, che non fa rumore ma tiene in vita il Paese.
È l’Italia delle aree interne, dove circola ancora “la linfa della vita civile, fatta di prossimità, solidarietà, creatività quotidiana, connessione con la natura”.
Per questo, la Commissione Episcopale per i Problemi Sociali e il Lavoro, la Giustizia e la Pace, che ha redatto il Documento, esprime gratitudine a chi in questi luoghi decide di restare e investire umanamente ed economicamente, a chi vi ritorna impiantandovi attività, dando non solo un contributo all’economia generale del Paese, ma proponendo un modello di vita alternativo a quello dei grandi centri urbani, spesso caotici.
Particolare attenzione viene riservata all’agricoltura e all’allevamento che costituiscono una risorsa essenziale per “mantenere in vita il territorio, nel rispetto delle diversità e della cultura peculiare di ogni posto”.
I Vescovi richiamano inoltre le esperienze di accoglienza dei lavoratori immigrati e delle loro famiglie che contribuiscono a mantenere vive attività tradizionali altrimenti destinate a scomparire. E in questa visione viene citata anche l’Enciclica “Laudato si’” di Papa Francesco che richiama “la carezza di Dio” della “casa comune” che ci spinge a guardare con gratitudine al Creatore perché “suolo, acqua, montagne, tutto è carezza di Dio”. Il Pontefice ci ricorda poi che “la storia della propria amicizia con Dio si sviluppa sempre in uno spazio geografico che diventa un segno molto personale, e ognuno di noi conserva nella memoria luoghi il cui ricordo gli fa tanto bene”.
Il Messaggio denuncia quindi le conseguenze di un modello di sviluppo omologante che tende sempre più a cancellare questa storia di varietà in nome di un’identità basata su un racconto unico. Per i Vescovi italiani la logica dell’attrattività, quella che porta a concentrare gli investimenti e a premiare economie estrattive, e la logica dell’abbandono, che procede smantellando scuole e presidi sanitari, chiudendo sportelli bancari, esponendo i territori a rischi ambientali, appaiono come due facce della stessa identica crisi civile.
La CEI ci ricorda che le aree interne interrogano le comunità cristiane, ed è per queste che dal 2021 alcuni Vescovi si incontrano per avanzare proposte condivise sulla situazione di territori che vivono il depauperamento e lo spopolamento, soprattutto di giovani.
Le loro riflessioni, sviluppate negli anni, sono culminate in una “lettera aperta” al Governo e al Parlamento con la richiesta di avviare un percorso condiviso in cui gli attori interessati contribuiscano a costruire partecipazione e confronto, per “ripopolare” le proposte su questo tema e non rassegnarsi a “politiche di accompagnamento” di un processo che ad alcuni sembra inesorabile.
Il Messaggio ci proietta in questo scenario aprendo lo spazio a riflessioni quanto mai opportune e ci ricorda che se guardiamo l’Italia da una prospettiva plurale, riconoscendo la ricchezza di paesaggi e di culture locali, di una economia agricola da incentivare e tutelare, dobbiamo respingere la logica del sacrificio necessario di alcune aree, quell’idea semplificante che esista un solo modello di sviluppo, una sola idea di abitare, una sola idea di nazione a cui tutti debbono conformarsi.
“Non si tratta – sostengono i Vescovi – di selezionare dall’alto quali realtà locali debbano essere accompagnate in un percorso di spopolamento irreversibile e quali debbano essere salvate, ma di entrare in una prospettiva di interconnettività tra territori”.
Non solo. Agire sugli squilibri territoriali richiede, oggi più che mai, nuove politiche economiche che puntino su agricoltura e allevamento, politiche migratorie che integrino il capitale umano dei nuovi lavoratori. Ma soprattutto, per ridare vita alle aree rurali, sono necessari nuovi investimenti sulle infrastrutture che garantiscono la mobilità e l’assistenza sanitaria, la garanzia degli studi superiori e universitari, un impegno rinnovato intorno alla domanda di accesso alla casa, di lavoro da remoto, di servizi di welfare territoriale.
La CEI allarga l’orizzonte e pone la visione dal punto di vista pastorale affermando che vanno incoraggiate le esperienze che aiutano le comunità ecclesiali ad animare la vita delle aree interne.
“Il futuro del Paese dipenderà, in definitiva, dalla capacità di prendersi cura dei beni comuni e del patrimonio ereditato dal passato in modo innovativo e sostenibile”, ammoniscono i Vescovi, nella considerazione che l’immagine di un’Italia “linfatica” allude a un sistema di reti orizzontali, “fatte di prossimità, di economie locali, di relazioni comunitarie, di creatività quotidiana, che sono il vero metabolismo dei nostri territori”.
Milano, 31 agosto 2026
COMUNICATI STAMPA
Milano, 21 aprile 2026
Proprietà Fondiaria: Consiglio Direttivo, Claudio Biscaretti confermato Presidente
Milano, 27 novembre 2025
Milano, 09 ottobre 2025
Milano, 22 aprile 2025
Milano, 16 aprile 2025
Proprietà Fondiaria: riflettori sulle nuove sfide per il mondo rurale in tema di clima ed energia
Milano, 28 novembre 2024
Attività di Federfondiaria sul territorio, dopo il Lazio è ora la volta della Puglia
Milano, 30 ottobre 2024
Proprietà Fondiaria: buon lavoro al Premier Meloni e al Ministro Lollobrigida
Milano, 24 ottobre 2022




































