Loading...

LA NOSTRA NEWSLETTER

Al fine di rendere la “comunicazione” della Federazione al passo con i tempi, utile e veloce, si è pensato di redigere periodicamente una Newsletter.
L’iniziativa si prefigge principalmente di tenere aggiornate, in tempo reale, le sedi che operano sul territorio con notizie ed informazioni sia di carattere organizzativo interno sia su argomenti di interesse per la proprietà concedente la terra in affitto.

La Federazione con la newsletter intende anche fornire indicazioni ed informazioni ai proprietari concedenti la terra in affitto su tematiche di attualità relative ad aspetti giuridici, legislativi e fiscali.
Un rapporto diretto dunque con la base associativa nell’ottica di fornire un servizio qualificato alla categoria rappresentata.

17 febbraio 2026
newsletter n°2

PAC 2028-2034: CORTE DEI CONTI EUROPEA, RELAZIONE EVIDENZIA COMPLESSITÀ, POCA CHIAREZZA E RELATIVI RISCHI SU GESTIONE

22 gennaio 2026
newsletter n°1

UE-MERCOSUR: CRITICHE DAL MONDO AGRICOLO SU PRINCIPIO DI RECIPROCITÀ, STRASBURGO CHIEDE PARERE A CORTE DI GIUSTIZIA

30 dicembre 2025
newsletter n°13

NUOVE TECNICHE GENOMICHE: PASSO AVANTI DELL’EUROPA PER TUTELA AMBIENTE E SOSTENIBILITÀ DI SISTEMI AGROALIMENTARI

12 novembre 2025
newsletter n°12

CREA: MERCATO FONDIARIO, STABILE COMPRAVENDITA TERRENI E ANDAMENTO DEGLI AFFITTI CON DIFFERENZE TRA LE VARIE AREE

1 ottobre 2025
newsletter n°11

CONSIGLIO AGRICOLO UE: AVVIATO DIBATTITO SU PAC POST-2027 CON ESAME DELLA PROPOSTA PRESENTATA DALLA COMMISSIONE

15 settembre 2025
newsletter n°10

VENDEMMIA 2025: CRESCE PRODUZIONE VERSO QUOTA 47,4 MILIONI DI ETTOLITRI, CON QUALITÀ ECCELLENTE E CONFERMA PRIMATO

27 agosto 2025
newsletter n°9

VERSO LA NUOVA ANNATA AGRARIA 2025-2026: AL VIA I CONTRATTI DI AFFITTO IN DEROGA AI SENSI DELL’ARTICOLO 45 – LEGGE 203/82

24 luglio 2025
newsletter n°8

BILANCIO DELL’UE 2028-2034: MENO RISORSE PER LA PAC, IL BUDGET PASSA DA 386 A 300 MILIARDI E VIENE MODIFICATA ARCHITETTURA

20 giugno 2025
newsletter n°7

MESSAGGIO DELLA CEI PER LA 75ESIMA GIORNATA NAZIONALE DEL RINGRAZIAMENTO: “DALLA TERRA LA SPERANZA PER L’UMANITÀ”

10 giugno 2025
newsletter n°6

PAC 2023-2027: AGEA EROGA I PAGAMENTI AGLI AGRICOLTORI PER AIUTI DIRETTI E SVILUPPO RURALE PER OLTRE 69 MILIONI DI EURO

23 maggio 2025
newsletter n°5

PAC: LE NUOVE MISURE EUROPEE PER LA SEMPLIFICAZIONE, MENO BUROCRAZIA A SOSTEGNO DEGLI AGRICOLTORI E COMPETITIVITÀ

14 maggio 2025
newsletter n°4

DICHIARAZIONE SCHUMAN: UNA NOTA CONGIUNTA DEI VERTICI UE COMMEMORA IL 75° ANNIVERSARIO E GUARDA ALLE SFIDE FUTURE

7 aprile 2025
newsletter n°3

VINITALY 2025: AL VIA LA 57esima EDIZIONE DEL SALONE DEL VINO CON OLTRE 4 MILA AZIENDE ESPOSITRICI E 30 MILA OPERATORI ESTERI

18 febbraio 2025
newsletter n°2

CONSIGLIO AGRICOLO UE: FOCUS SU SEMPLIFICAZIONE DELLA PAC, FILIERA E PRIORITÀ DEL SEMESTRE DELLA PRESIDENZA POLACCA

16 gennaio 2025
newsletter n°1

PRESIDENZA DELL’UE: È INIZIATO IL SEMESTRE DELLA POLONIA, NEL PROGRAMMA UNA AGRICOLTURA COMPETITIVA E RESILIENTE

19 dicembre 2024
newsletter n°12

CONSIGLIO AGRICOLO DELL’UE: APPROVATE CONCLUSIONI SULLA PAC POST-2027 PER UN SETTORE PIÙ COMPETITIVO E SOSTENIBILE

31 ottobre 2024
newsletter n°11

AGEA: VIA LIBERA AI PAGAMENTI DELLE ANTICIPAZIONI PAC 2024, CON LE RISORSE PARI A 1,3 MILIARDI PER OLTRE 405 MILA AZIENDE

11 ottobre 2024
newsletter n°10

G7 AGRICOLTURA: CONFRONTO SU NUOVE STRATEGIE E IMPEGNO PER SISTEMI ALIMENTARI REDDITIZI, RESILIENTI E SOSTENIBILI

16 settembre 2024
newsletter n°9

G7 AGRICOLTURA: APPUNTAMENTO A SIRACUSA PER RIAFFERMARE RUOLO DEL SETTORE NELLA PRODUZIONE DI ALIMENTI DI QUALITÀ

29 agosto 2024
newsletter n°8

PARCO AGRISOLARE: AL VIA IL TERZO BANDO CON UNA DOTAZIONE DI 250 MILIONI DI EURO A FAVORE DI IMPRESE DEL MEZZOGIORNO 

19 luglio 2024
newsletter n°7

CONSIGLIO AGRICOLO: IN PRIMO PIANO PROGRAMMA DI LAVORO DELLA PRESIDENZA UNGHERESE DELL’UE E TUTELA AREE RURALI

13 giugno 2024
newsletter n°6

ISMEA: AL VIA IL SETTIMO LOTTO DELLA BANCA DELLE TERRE AGRICOLE CON OLTRE 11 MILA ETTARI GIà CONSULTABILI

10 maggio 2024
newsletter n°5

GOVERNO: APPROVATO IL DECRETO AGRICOLTURA CON SOSTEGNO A IMPRESE AGRICOLE, ACCORDO PER FOTOVOLTAICO SUI TERRENI

3 maggio 2024
newsletter n°4

PARLAMENTO EUROPEO: VIA LIBERA ALLA REVISIONE DELLA PAC, MODIFICATE LE REGOLE RELATIVE ALLE CONDIZIONI AMBIENTALI

11 aprile 2024
newsletter n°3

CONSIGLIO AGRICOLO UE: IN PRIMO PIANO ANDAMENTO MERCATO E NUOVO REGOLAMENTO CHE RAFFORZA LA PROTEZIONE DELLE IG

19 marzo 2024
newsletter n°2

PAC: LA COMMISSIONE EUROPEA INVITA TUTTI GLI AGRICOLTORI A PARTECIPARE AD UNA INDAGINE SULLA SEMPLIFICAZIONE

16 febbraio 2024
newsletter n°1

CONSIGLIO DELLA PROPRIETÀ FONDIARIA NAZIONALE: IN PRIMO PIANO LE QUESTIONI EUROPEE CON RIFORMA PAC E GREEN DEAL

IN PRIMO PIANO

PAC post-2027 e Mercosur:
verso un destino incrociato

di ANTONIO OLIVA

La Politica Agricola Comune (PAC) 2028-2034 e l’accordo commerciale Ue-Mercosur proseguono il loro cammino fra “frenate e accelerate” in un quadro in chiaroscuro, non ben delineato, che andrà sicuramente seguito con molta attenzione.
Ma vediamo nel concreto la situazione di entrambe le questioni che hanno acceso il dibattito a livello europeo e che sicuramente ci riserveranno molte sorprese anche per il futuro.
Per quanto riguarda l’aspetto della PAC post-2027, occorre ricordare che la Commissione europea ha presentato il 16 luglio 2025 la sua proposta per un Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) per il periodo 2028-2034, pari a quasi 2 mila miliardi di euro, ossia l’1,26% del reddito nazionale lordo dell’Ue in media nei prossimi sette anni.
La proposta è risultata molto divisiva, sia a livello politico sia a livello di Organizzazioni di categoria: in particolare, gli agricoltori sono scesi sul piede di guerra per le penalizzazioni previste nell’ambito della nuova PAC, che vedrà tagliate le risorse di 86 miliardi di euro, passando da 386 miliardi del periodo 2021-2027 a 300 miliardi annunciati per il nuovo periodo 2028-2034, con una riduzione quindi di oltre il 20%.
Non solo. Gli agricoltori europei contestano l’intera architettura della futura Politica Agricola Comune, che si proietta in una dimensione sempre più nazionale e meno comunitaria.
Tutto ciò, secondo le Organizzazioni professionali agricole, non consente di affrontare le emergenze e le sfide che il settore primario europeo sta vivendo, mettendo in serio rischio la sicurezza alimentare e il futuro stesso del settore. Ed ecco la novità.
Il 9 febbraio scorso la Corte dei conti europea, nel suo parere fornito al Parlamento europeo e al Consiglio dell’Ue, formula osservazioni sulla futura impostazione e attuazione della PAC post-2027 al fine di garantire la sana gestione finanziaria, la rendicontabilità e il valore aggiunto dell’Ue. La Corte mette in guardia contro i diversi rischi derivanti dall’incertezza e della scarsa chiarezza, sottolineando la necessità che i finanziamenti dell’Ue restino tracciabili.
L’Istituzione addetta al controllo finanziario osserva poi che le complicate modalità di programmazione e approvazione, combinate con un’architettura giuridica della PAC complessa, rischiano di creare incertezza, rendendo i finanziamenti meno prevedibili per i beneficiari e ritardando l’erogazione dei fondi, compromettendo anche l’obiettivo della semplificazione.
Le Organizzazioni agricole italiane ed europee, commentando il parere della Corte dei conti relativo al budget e all’impalcatura della nuova PAC, hanno condiviso le raccomandazioni espresse ed hanno evidenziato la necessità che la Commissione europea prenda atto dei rischi messi in luce dalla Corte.
La complessità della prossima programmazione rischia infatti di non permettere la realizzazione degli obiettivi stessi della Politica Agricola Comune: è invece indispensabile garantire una politica agricola adeguata alle sfide a cui il settore è chiamato anche dalle evoluzioni in atto a livello internazionale.
Nel merito del secondo aspetto relativo all’accordo commerciale Ue-Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay ed Uruguay), occorre anche qui ricordare che il Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha sottoscritto il 17 gennaio scorso in Paraguay l’intesa che darà vita ad un mercato di oltre 700 milioni di persone, la più grande zona di libero scambio al mondo.
Il via libera all’accordo è stato dato il 9 gennaio scorso dal COREPER, il Comitato dei Rappresentanti Permanenti degli Stati Membri dell’Ue con maggioranza qualificata.
L’accordo è stato accompagnato da differenti posizioni a livello politico ed economico, delineando di fatto un quadro in chiaroscuro: per alcuni si aprono nuove opportunità, per altri si prospettano invece forti penalizzazioni.
In particolare, il mondo agricolo europeo, con in primo piano l’Italia, ha contestato i termini dell’accordo anche con vibranti proteste, in quanto l’intesa contiene alcune criticità rilevanti: la perplessità principale riguarda il principio di reciprocità, fondamentale per garantire un commercio internazionale equo e trasparente.
Ed ecco la novità che arriva da Strasburgo, anche per questa questione.
Il Parlamento europeo il 20 gennaio scorso ha deciso di chiedere alla Corte di Giustizia dell’Unione europea di valutare se l’accordo Ue-Mercosur sia conforme ai Trattati europei. L’Aula di Strasburgo, con una maggioranza risicata e in modo trasversale agli schieramenti politici, ha adottato una risoluzione che chiede un parere giuridico alla Corte di Giustizia sull’accordo.
L’iniziativa dell’Europarlamento è stata accolta con favore dal mondo agricolo che ha giudicato la decisione assunta dai Parlamentari in linea con le posizioni a suo tempo assunte dal settore, ribadendo come questo accordo sia divisivo e non vantaggioso per l’agricoltura italiana ed europea.
Sostanzialmente, il mondo agricolo ha evidenziato che le politiche commerciali internazionali devono tenere assolutamente in considerazione il principio di reciprocità, che deve essere alla base degli accordi commerciali: non sono concepibili intese che premiano standard produttivi più bassi, mentre agli agricoltori europei viene chiesto di produrre di più e in modo sostenibile.
Aspetto condivisibile, in quanto in un periodo di forti incertezze geopolitiche è importante tutelare il settore primario che oggi contribuisce in modo determinante alla sua stabilità economica, oltre che alla sua sicurezza alimentare con cibo sano e di qualità.

Milano, 27 febbraio 2026

COMUNICATI STAMPA

RASSEGNA STAMPA

Agra Press
9 agosto 2021

Mondo Agricolo
maggio 2021

Agra Press
26 febbraio 2021

Agra Press
1 febbraio 2021