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LA NOSTRA NEWSLETTER

Al fine di rendere la “comunicazione” della Federazione al passo con i tempi, utile e veloce, si è pensato di redigere periodicamente una Newsletter.
L’iniziativa si prefigge principalmente di tenere aggiornate, in tempo reale, le sedi che operano sul territorio con notizie ed informazioni sia di carattere organizzativo interno sia su argomenti di interesse per la proprietà concedente la terra in affitto.

La Federazione con la newsletter intende anche fornire indicazioni ed informazioni ai proprietari concedenti la terra in affitto su tematiche di attualità relative ad aspetti giuridici, legislativi e fiscali.
Un rapporto diretto dunque con la base associativa nell’ottica di fornire un servizio qualificato alla categoria rappresentata.

22 settembre 2026
newsletter n°9

STATO DELL’UNIONE: L’UE PRESENTA L’AGENDA POLITICA CON IN PRIMO PIANO ECONOMIA, SICUREZZA, CLIMA, IA E SOCIAL MEDIA

31 agosto 2026
newsletter n°8

MESSAGGIO DELLA CEI: FUTURO DELL’ITALIA PASSA DALLE AREE INTERNE CON L’AGRICOLTURA RISORSA ESSENZIALE PER IL PAESE

05 agosto 2026
newsletter n°7

ANTICIPI PAC 2026: AL VIA I PAGAMENTI PARI A 16,7 MILIARDI PER DARE LA LIQUIDITÀ ALLE IMPRESE AGRICOLE IN MOMENTI DI CRISI

21 luglio 2026
newsletter n°6

CONSIGLIO AGRICOLO DELL’UE: FOCUS SU SETTORE ZOOTECNICO, DONNE, COMMERCIO E PRIORITÀ DELLA PRESIDENZA IRLANDESE

26 maggio 2026
newsletter n°5

CONSIGLIO UE: SOSPESI PER UN ANNO I DAZI DOGANALI SU ALCUNI FERTILIZZANTI CON OBIETTIVO DI RIDURRE COSTI DI PRODUZIONE

03 aprile 2026
newsletter n°4

ISMEA: RIPARTE INIZIATIVA “GENERAZIONE TERRA” PER I GIOVANI AGRICOLTORI NEL 2026 CON LA DOTAZIONE DI 120 MILIONI DI EURO

10 marzo 2026
newsletter n°3

ISTAT: FOCUS SU IMPRESE AGRICOLE ITALIANE CON INNOVAZIONE E NUOVE PRATICHE A FAVORE DELLA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

17 febbraio 2026
newsletter n°2

PAC 2028-2034: CORTE DEI CONTI EUROPEA, RELAZIONE EVIDENZIA COMPLESSITÀ, POCA CHIAREZZA E RELATIVI RISCHI SU GESTIONE

22 gennaio 2026
newsletter n°1

UE-MERCOSUR: CRITICHE DAL MONDO AGRICOLO SU PRINCIPIO DI RECIPROCITÀ, STRASBURGO CHIEDE PARERE A CORTE DI GIUSTIZIA

30 dicembre 2025
newsletter n°13

NUOVE TECNICHE GENOMICHE: PASSO AVANTI DELL’EUROPA PER TUTELA AMBIENTE E SOSTENIBILITÀ DI SISTEMI AGROALIMENTARI

12 novembre 2025
newsletter n°12

CREA: MERCATO FONDIARIO, STABILE COMPRAVENDITA TERRENI E ANDAMENTO DEGLI AFFITTI CON DIFFERENZE TRA LE VARIE AREE

1 ottobre 2025
newsletter n°11

CONSIGLIO AGRICOLO UE: AVVIATO DIBATTITO SU PAC POST-2027 CON ESAME DELLA PROPOSTA PRESENTATA DALLA COMMISSIONE

15 settembre 2025
newsletter n°10

VENDEMMIA 2025: CRESCE PRODUZIONE VERSO QUOTA 47,4 MILIONI DI ETTOLITRI, CON QUALITÀ ECCELLENTE E CONFERMA PRIMATO

27 agosto 2025
newsletter n°9

VERSO LA NUOVA ANNATA AGRARIA 2025-2026: AL VIA I CONTRATTI DI AFFITTO IN DEROGA AI SENSI DELL’ARTICOLO 45 – LEGGE 203/82

24 luglio 2025
newsletter n°8

BILANCIO DELL’UE 2028-2034: MENO RISORSE PER LA PAC, IL BUDGET PASSA DA 386 A 300 MILIARDI E VIENE MODIFICATA ARCHITETTURA

20 giugno 2025
newsletter n°7

MESSAGGIO DELLA CEI PER LA 75ESIMA GIORNATA NAZIONALE DEL RINGRAZIAMENTO: “DALLA TERRA LA SPERANZA PER L’UMANITÀ”

10 giugno 2025
newsletter n°6

PAC 2023-2027: AGEA EROGA I PAGAMENTI AGLI AGRICOLTORI PER AIUTI DIRETTI E SVILUPPO RURALE PER OLTRE 69 MILIONI DI EURO

23 maggio 2025
newsletter n°5

PAC: LE NUOVE MISURE EUROPEE PER LA SEMPLIFICAZIONE, MENO BUROCRAZIA A SOSTEGNO DEGLI AGRICOLTORI E COMPETITIVITÀ

14 maggio 2025
newsletter n°4

DICHIARAZIONE SCHUMAN: UNA NOTA CONGIUNTA DEI VERTICI UE COMMEMORA IL 75° ANNIVERSARIO E GUARDA ALLE SFIDE FUTURE

7 aprile 2025
newsletter n°3

VINITALY 2025: AL VIA LA 57esima EDIZIONE DEL SALONE DEL VINO CON OLTRE 4 MILA AZIENDE ESPOSITRICI E 30 MILA OPERATORI ESTERI

18 febbraio 2025
newsletter n°2

CONSIGLIO AGRICOLO UE: FOCUS SU SEMPLIFICAZIONE DELLA PAC, FILIERA E PRIORITÀ DEL SEMESTRE DELLA PRESIDENZA POLACCA

16 gennaio 2025
newsletter n°1

PRESIDENZA DELL’UE: È INIZIATO IL SEMESTRE DELLA POLONIA, NEL PROGRAMMA UNA AGRICOLTURA COMPETITIVA E RESILIENTE

19 dicembre 2024
newsletter n°12

CONSIGLIO AGRICOLO DELL’UE: APPROVATE CONCLUSIONI SULLA PAC POST-2027 PER UN SETTORE PIÙ COMPETITIVO E SOSTENIBILE

31 ottobre 2024
newsletter n°11

AGEA: VIA LIBERA AI PAGAMENTI DELLE ANTICIPAZIONI PAC 2024, CON LE RISORSE PARI A 1,3 MILIARDI PER OLTRE 405 MILA AZIENDE

11 ottobre 2024
newsletter n°10

G7 AGRICOLTURA: CONFRONTO SU NUOVE STRATEGIE E IMPEGNO PER SISTEMI ALIMENTARI REDDITIZI, RESILIENTI E SOSTENIBILI

16 settembre 2024
newsletter n°9

G7 AGRICOLTURA: APPUNTAMENTO A SIRACUSA PER RIAFFERMARE RUOLO DEL SETTORE NELLA PRODUZIONE DI ALIMENTI DI QUALITÀ

29 agosto 2024
newsletter n°8

PARCO AGRISOLARE: AL VIA IL TERZO BANDO CON UNA DOTAZIONE DI 250 MILIONI DI EURO A FAVORE DI IMPRESE DEL MEZZOGIORNO 

19 luglio 2024
newsletter n°7

CONSIGLIO AGRICOLO: IN PRIMO PIANO PROGRAMMA DI LAVORO DELLA PRESIDENZA UNGHERESE DELL’UE E TUTELA AREE RURALI

13 giugno 2024
newsletter n°6

ISMEA: AL VIA IL SETTIMO LOTTO DELLA BANCA DELLE TERRE AGRICOLE CON OLTRE 11 MILA ETTARI GIà CONSULTABILI

10 maggio 2024
newsletter n°5

GOVERNO: APPROVATO IL DECRETO AGRICOLTURA CON SOSTEGNO A IMPRESE AGRICOLE, ACCORDO PER FOTOVOLTAICO SUI TERRENI

3 maggio 2024
newsletter n°4

PARLAMENTO EUROPEO: VIA LIBERA ALLA REVISIONE DELLA PAC, MODIFICATE LE REGOLE RELATIVE ALLE CONDIZIONI AMBIENTALI

11 aprile 2024
newsletter n°3

CONSIGLIO AGRICOLO UE: IN PRIMO PIANO ANDAMENTO MERCATO E NUOVO REGOLAMENTO CHE RAFFORZA LA PROTEZIONE DELLE IG

19 marzo 2024
newsletter n°2

PAC: LA COMMISSIONE EUROPEA INVITA TUTTI GLI AGRICOLTORI A PARTECIPARE AD UNA INDAGINE SULLA SEMPLIFICAZIONE

16 febbraio 2024
newsletter n°1

CONSIGLIO DELLA PROPRIETÀ FONDIARIA NAZIONALE: IN PRIMO PIANO LE QUESTIONI EUROPEE CON RIFORMA PAC E GREEN DEAL

IN PRIMO PIANO

Nuove norme dell’Ue per
affrontare la crisi abitativa

di ANTONIO OLIVA

La Commissione europea ha proposto il 9 settembre scorso una bozza di regolamento sull’edilizia abitativa a prezzi accessibili per sostenere gli Stati membri e le città nell’affrontare la questione dell’accessibilità e della disponibilità di alloggi nelle zone soggette alle maggiori pressioni.
Lo rende noto un comunicato della Commissione dove si sostiene che la mancanza di alloggi a prezzi accessibili è diventata una delle preoccupazioni più urgenti per gli europei: dall’ultimo sondaggio di Eurobarometro risulta infatti che oltre il 50% degli abitanti delle città considera l’alloggio un problema immediato e urgente nel luogo in cui vivono.
Secondo Bruxelles, la proposta contribuisce ad affrontare queste preoccupazioni: la crisi abitativa indebolisce anche la competitività, limitando la mobilità del lavoro e dell’istruzione.
Immediato il commento di Confedilizia che boccia la proposta senza mezzi termini e scende in campo per fermare l’iter legislativo.
“Al netto delle forti perplessità sulla stessa competenza dell’Unione europea a intervenire su questa materia, la bozza di regolamento Ue sulla casa è inaccettabile”, sostiene Giorgio Spaziani Testa, Presidente della Confederazione Italiana Proprietà Edilizia.
“Si tratta – aggiunge il Presidente – di un testo gravemente lesivo della libertà contrattuale e del diritto di proprietà, che arriva persino a consentire limitazioni all’acquisto e all’utilizzo di immobili non destinati ad abitazione principale, oltre che all’attività di locazione breve”.
Spaziani Testa rincara la dose e rimarca con forza: “È un esercizio di dirigismo in purezza, predisposto da funzionari lontani dalla realtà, che confidiamo non veda mai la luce”.
Ritornando alla proposta dell’Ue, la Commissione europea evidenzia che in alcune città e destinazioni turistiche popolari, dove la pressione sugli alloggi è più forte, il crescente uso di alloggi per scopi diversi dalla residenza primaria può aggravare la disponibilità e l’accessibilità economica. La proposta legislativa risponde a queste preoccupazioni altamente localizzate; offre alle autorità pubbliche la certezza del diritto quando scelgono di agire, sulla base delle specificità locali, nell’ambito del diritto dell’Ue.
Alcuni Stati membri hanno già adottato misure per allentare tali pressioni, ma hanno dovuto affrontare sfide giuridiche in merito alla compatibilità con il diritto dell’Ue. La bozza di regolamento sugli alloggi a prezzi accessibili risponde alla richiesta degli Stati membri e dei comuni di una maggiore certezza del diritto su come possono agire nel contesto del mercato unico dell’Ue.
Sempre secondo l’Esecutivo di Bruxelles, la proposta sull’edilizia abitativa a prezzi accessibili costituisce il primo quadro comune europeo in assoluto per valutare le misure connesse all’edilizia abitativa che incidono sul mercato unico. La decisione sull’opportunità di agire e sulle misure da adottare spetta alle autorità competenti; le scelte in materia di politica abitativa rimangono nazionali, regionali e locali.
La proposta è intesa a fornire chiarezza giuridica alle autorità, quando scelgono di intervenire, nelle zone soggette a stress abitativo, salvaguardando nel contempo il mercato unico e nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà.
Le nuove norme sono concepite per aiutare le autorità competenti a individuare le “zone soggette a stress abitativo” utilizzando una metodologia comune. Qualora decidano di limitare l’uso degli alloggi, ad esempio per gli affitti a breve termine o le abitazioni vuote, le autorità devono dimostrare che ciò contribuisce alle pressioni locali in materia di alloggi e garantire che le misure siano mirate, necessarie e proporzionate.
Per quanto riguarda gli affitti a breve termine, qualsiasi misura deve essere mirata ad attività che riducono il parco immobiliare disponibile per l’uso a lungo termine, in particolare quando la loro portata, frequenza o carattere commerciale aggravano la pressione abitativa. Prima di introdurre restrizioni, le autorità devono anche dimostrare che l’attività di locazione a breve termine ha avuto un effetto negativo significativo sull’accessibilità economica o sulla disponibilità degli alloggi per almeno tre anni e che misure meno restrittive non sarebbero altrettanto efficaci.
Bruxelles sottolinea che gli affitti a breve termine non sono l’unica forma di uso non primario degli alloggi che può aggravare le pressioni abitative. Le autorità stanno inoltre adottando misure che incidono sull’acquisto o sull’uso di immobili residenziali, ad esempio per affrontare le seconde case o i posti vacanti prolungati.
L’Ue parte dalla considerazione che l’iniziativa si prefigge di tutelare la certezza del diritto e il legittimo affidamento: le condizioni connesse all’acquisizione non possono applicarsi retroattivamente, devono essere previste opportune disposizioni transitorie e le misure relative ai posti vacanti a lungo termine dovrebbero tenere conto dei periodi giustificati di non occupazione.
Per i residenti nelle zone sotto pressione, l’obiettivo è che le misure adottate a livello locale siano più mirate, meglio supportate da prove e riesaminate nel tempo e siano accompagnate da azioni volte ad aumentare l’offerta di alloggi.
Nel comunicato si precisa infine che la proposta sostiene le autorità nei loro sforzi per aumentare l’offerta di alloggi nelle zone che ne hanno più bisogno, anche attraverso una pianificazione e un’autorizzazione più rapide della ristrutturazione di nuove costruzioni e del cambio di destinazione degli edifici, agevolando inoltre gli investimenti. Le autorità sono poi incoraggiate a concentrare tali sforzi per aumentare l’offerta di alloggi attraverso piani di accelerazione dedicati.
La proposta legislativa passerà ora al Parlamento europeo e al Consiglio secondo la procedura legislativa ordinaria. Parallelamente, la Commissione continuerà a collaborare strettamente con gli Stati membri e tutte le parti interessate per attuare il piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili.

Milano, 21 settembre 2026

COMUNICATI STAMPA

RASSEGNA STAMPA

Agra Press
9 agosto 2021

Mondo Agricolo
maggio 2021

Agra Press
26 febbraio 2021

Agra Press
1 febbraio 2021